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BlogNation
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Offline, 28 Novembre 2002

Metti che una sera al cinema

Vado al cinema.
Così mi dico. Viva il cinema. Forza ragazzi, chi viene? Ok, ci siamo. Un film poco impegnato questa sera, 'La mandrakata', il seguito di 'Febbre da cavallo'. Vado a farmi due risate, andiamo a farci due risate. Ingenuo che sono. Sono sempre stato un perfetto imbecille. Divento della Lazio, mi fanno annusare lo scudetto e poi mi rovinano la squadra. Nientemeno lo vince la Roma successivamente. Ingenuo. Che ingenuo sono.

Sono andato a votare sicuro che il mio voto sarebbe stato decisivo perché l'Italia non finisse nelle mani sbagliate, grasse, piccole, del Nano malefico, l'ottavo del gruppo, cosidetto Epuralo. Ingenuo. Fottuto ingenuo che sono.

E ignaro, ancora una volta ingenuo, con spirito positivo e propositivo mi reco al cinema. Mi siedo, guardo il film, quasi un'ora di fila senza problemi, un audio perfino dignitoso, posto quasi centrale. Sorrido mentre penso che a casa qualcuno sta guardando Bruno Vespa. Ingenui pure loro, mica no.

Poi accade.
Un posto dietro di me, solo una manciata di centimetri: una deficiente, depensante, bionda, massimo 23enne, evidentemente in vena di festeggiare il suo secondo giorno di mestruazioni nel mio stesso cinema, durante il mio stesso film, decide di elevarsi a grande critico cinematografico e a voce quasi alta, sufficiente da entrarmi nell'orecchio destro e depositarsi sul fondo del mio cervello, comincia a decantare tutte le critiche negative possibili per il film in questione.

Maledetta zitella con le tette mosce, certamente ospite fisso di una qualche parrocchia, benefattrice, volontariato, guai a chi dice parolacce, io non la darò mai via prima del matrimonio e tutte queste cose qui.

Dico a te maledetta zitella.
Lo capisci che siamo a vedere un film trash? Lo capisci che Roman Polansky stava nell'altra sala, maledetta la tua miopia, i tuoi occhiali quadrati che hai dimenticato a casa? Lo capisci, perenne mestruata, amorfo incrocio di pulsioni vomitevoli? Lo capisci che non me ne importa se l'audio non è in sincrono con le voci degli attori, se non c'è gusto nell'arredare gli interni, se la camera non scarrella adeguatamente veloce durante una sequenza, se Carlo Buccirosso parla troppo napoletano, se Gigi Proietti ha perso l'antico smalto, se le battute non ti fanno ridere, se Nancy Brilli dovrebbe fare la camionista, se Roma non è la location adatta, se la sceneggiatura è piena di buchi, se i dialoghi non scorrono fluidi?

Lo capisci che non posso farci niente se hai trovato il supermercato chiuso, se sei rimasta bloccata in ascensore, se la macchina ha finito la benzina, se ti ha fermata un vigile, se ti hanno rubato la borsetta e ad ogni modo, per qualunque accidenti di motivo tu non sia riuscita a ricomprare i tuoi maledetti assorbenti e per qualunque maledetta coincidenza tu abbia scelto proprio il mio stesso cinema per testare le prodigiose capacità di assorbimento delle poltroncine pieghevoli, non potevi almeno farlo in silenzio?

Scritto da Stefano Sgambati il 28 Novembre 2002 alle 20:20 | TrackBack
Commenti

Grande Stefano!

Ti presenti alla grande come seconda voce di questo nascituro blog...

Davide.

Posted by: Davide Ruda on 29.11.02 12:23

Questa é la chiave di tutto: io non la darò mai via prima del matrimonio!

Ma...benedette zitel...ehm...ragazze, lo volete capire che se non la date ammuffisce????

Bell'articolo, Stefano.
:-)

Posted by: Valerio on 30.11.02 01:02
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