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Personale, 29 Novembre 2002

Sono indignato

Sono indignato perché il mondo è tondo e non quadrato. Sono indignato perché ormai ogni giorno piove e neanche il governo c'entra niente. Sono indignato perché Cragnotti non è il mio presidente. Sono indignato. Indignato con chi comanda il mondo, questo mondo di depressione ed insolenza. Sono indignato perché è solo alla guerra che si pensa. Sono indignato con chi ha cambiato il calcio, rubandone tutte le emozioni, ricoprendolo solo di miliardi e insinuazioni, offese verso chi va in curva e non fa niente, mischiandolo alla feccia delinquente. Sono indignato con la televisione, la televisione senza capi né padroni, la televisione dei bollini gialli, rossi e verdi, la televisione di chi della democrazia non ci ha mai capito niente. Sono indignato. Indignato con chi decide che i giornalisti non possono parlare, indignato con chi fa del proprio ruolo un'esagerazione di potere.

Sono indignato. Indignato con le donne che non ti sanno mai capire. Sono indignato con quegli amici che quando hai bisogno, guardano il cellulare squillare e fanno finta di dormire. Sono indignato, indignato con chi non dice grazie, indignato con chi alza la voce e sbatte i pugni, indignato con chi pensa che il comando sia la stessa cosa dell'intelligenza. Sono indignato con quei bastardi senza dio che non sanno come passare la nottata e la mattina ti ritrovi con la macchina graffiata. Sono indignato con quei cerebrolesi prepotenti che non lasciano passare un attimo quando il semaforo diventa verde prima di suonarti inebetiti. Sono indignato con chi fa della retorica la propria arma di battaglia, sono indignato con chi non si indigna mai, con chi ostenta sorrisi falsi, quei sorrisi molli che alla prima difficoltà ardono incoerenti, come paglia.

Sono indignato pure un po' con Dio e con il Destino, perché tutt'oggi ancora non lo so capire se sono nato come vittima o come l'assassino.

Scritto da Stefano Sgambati il 29 Novembre 2002 alle 20:49 | TrackBack
Commenti

Vai al cinema, e ascolti una bionda che chiacchiera.
Stai al semaforo, e senti le trombe che suonano al verde.
Accendi la tv, e vedi bollini verdirossiegialli.
Vai a dormire, e trovi la macchina rigata.
Guardi il mondo, e scopri che non è quadrato ma tondo.

I tuoi amici non ti rispondono.
Ti urlano in faccia.
Sbattono i pugni. C'è la guerra. Fanno retorica. Sorridono mollemente. Ti rubano le emozioni. Non ti ringraziano. Piove.

E tu, povero piccolo stolto senza destino né dio con cui prendertela, sei solo indignato????

Poi dice che la droga non serve a niente...

Posted by: Diego Lettieri on 29.11.02 21:20

Hai ragione. Anche io sarei indignato
''con chi fa della retorica la propria arma di battaglia''

;-P

(se senti soffiare una sottile brezza e' il vento dell'ironia che ti passa accanto...ma non prendertela...that's all folks!)
:-)

Posted by: Valerio on 30.11.02 00:49

Valerio scrive:
|(se senti soffiare una sottile brezza e' il |vento dell'ironia che ti passa accanto...ma non |prendertela...that's all folks!)

Si.
Decisamente non ho capito che stai dicendo.

Posted by: Stefano Sgambati on 30.11.02 02:07

Diego scrive:
|Poi dice che la droga non serve a niente...

Sei sempre il mejo, Diè.
Ma come ti ho già detto, devo tutto all'alcol. La droga l'ho stanziata per il prossimo anno. Ormai manca poco.

Sempre che Berluconi non la epuri.

Posted by: Stefano Sgambati on 30.11.02 02:10

Ciao Stefano. Forse allora ho interpretato male il tuo pezzo. Pensavo fosse un pezzo ironico, cosi' ironico e carino da fare retorica e poi autoironia sulla propria retorica.
Mi sono sbagliato? Ops...sorry...il ''non prendertela'' non era riferito a te, ma ad uno dei famigerati 25 indignati lettori...senza senso dell'umorismo! Ed era un modo di far da spalla al tuo pezzo...se ho frainteso, di nuovo, please forgive (o forget, scegli tu ;-)) me...

Posted by: Valerio Pianella on 02.12.02 23:44
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