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Attualità, 3 Marzo 2004

Another prick on the wall

L'assolo più bello della storia della musica Solo nella giornata di oggi, che volge al termine, apprendiamo che, nella ridente (?) Francia:

Oggi, il ministro della scuola Xavier Darcos, con una circolare a tutti i rettori e presidi di Francia, ha ordinato che dalla settimana prossima le mense non preparino piu' lo spuntino di meta' mattinata. E - mettendo fine a un uso cominciato nel dopoguerra - nemmeno i genitori devono essere incoraggiati a turno a preparare merendine per i bambini. Qualche eccezione sara' consentita nelle zone rurali o in provincia, dove i bambini sono costretti a camminare a lungo o a prendere un bus per arrivare a scuola. Se avranno fame, potranno avere a disposizione 'qualcosa di leggero', preferibilmente frutta. Analogo indirizzamento, che pero' non puo' essere altrettanto coercitivo, nelle elementari, medie e superiori, dove la politica sara' quella di eliminare i famigerati distributori di merendine per sostituirli con punti vendita di frutta o di bibite naturali.

E inoltre che:

Il Senato francese ha adottato stasera in prima lettura il progetto di legge che vieta l'ostentazione di simboli religiosi a scuola. La norma ha suscitato polemiche e proteste soprattutto tra la comunita' musulmana per il divieto del velo islamico

Ora, tutti in coro, "We don't need no education, we don't need no thought control..." Scritto da Daniele Di Stanio il 3 Marzo 2004 alle 23:32 | TrackBack
Commenti

Finalmente uno stato laico.

Posted by: Edolardo on 04.03.04 02:04

Curioso quanto, però, questo concetto di laicità stia allontanando i cittadini dai loro diritti e dalle loro libertà.

Posted by: Daniele Di Stanio on 04.03.04 09:24

Laicita`: parola cotroversa che sta tra cielo e mare. Sinonimo di divisione popolare tra identita` religiosa e cultura tradizionale. Parola sfacellante in uso nei popoli civili, democratici ed estremamente tolleranti verso l' illacicita` di altre etnie fondamentaliste.

Laico: colui che crede ancora nella politica senza influenze religiose ma prima di "scendere in campo" si fa il segno della croce.

Laicismo:deriva dalla parola "laico" e sta a significare il lancio della pietra ed il nascondersi la mano; cio` soltanto per iniziare la sassaiola senza esserne partecipi e incolpati di astensionismo.

Generalmente a casa mia le regole (nel massimo rispetto verso gli ospiti, le loro radici, tradizioni, cultura e credo) le detta il sottoscritto( naturalmente dopo aver ascoltato tutti gli altri componenti la famiglia e con loro aver trovato un accordo) e non accetto in nessun modo che vengano messe in discussione e tantomeno contestate.
A casa sua l'ospite puo` far cio` che vuole....senza disturbare il prossimo.

Posted by: RomanoNL on 04.03.04 16:57

Le mie parrochie non si toccano e tantomeno i cracifissi che esse contengono. Qui siamo in Italia, in Francia facciano come vogliono.
La possono anche distruggere tutte gli status cristiani, chiese e cattedrali, Notre Dame e il Sacro Cuore. Tutti i capolavori esposti al Louvre possono essere gettati nella spazzatura e rimpiazzati con tappeti Belugistan, Turghistan e altro proveniente dall'Asia. Mitterand puo` fare della Francia cio` che gli pare ma poi si accorgera` che ad essere troppo tolleranti ci si trova nella merda, ma una merda talmente densa che funzionera` come le sabbie mobili.

Posted by: RomanoNL on 06.03.04 22:19

Fa piacere trovarsi innanzi tanta intelligenza, cultura, competenza geografica e artistica. Tali esempi di acume andrebbero elevati a modello di vita. Un mondo ricco di cotali maestri sarebbe più giusto, più aperto, più vivibile, più aggiornato. Dentro ogni casa un decisionista puro che dispone quel che è giusto e ciò che è esecrabile; un dispensatore di cultura e di intoccabili crocifissi. Mitterand faccia della Francia ciò che vuole, ma la sua tolleranza gli ritorcerà contro. Peccato per lui non poter ascoltare questo prezioso e sublime consiglio, essendo morto nel 1996. (Sic!) Punto 1: aggiornare l'archivio storico della parrocchia. Saluti.

Posted by: Settimio Teorico on 07.03.04 15:00

Non puo` accadere un lapsus? Non puo` sfuggire un nome ? Avrei fatto meglio a dire "Governo Francese" ? Sarebbe stato piu` facile? Avrei fatto meglio a pensarci di piu` prima in modo di scrivere il nome giusto? Chirac.

Caro Settimio "Teorico" in "Pratica" sei soltanto un mediocre interventista, poco intelligente, strumentalizzatore e magari siedi dietro una cattedra.

Ricordo Pippo baudo, circa tren'anni fa che, ad una presentazione di SanRemo, nel dire il nome del cantante, sbaglio`. Per darsi importanza intellettuale (tipo Bonolis) disse "scusate ho avuto un raptus" invece di lapsus. Cosa avrebbero dovuto fargli? Impiccarlo?!Confinarlo all'Asinara?
Espellerlo dall'Italia? Mandarlo magari in Francia in esilio?

Cari sapientoni, cari "teorici" speriamo che prima o poi gli alunni vi insegnino qual'cosa.

Arrogarsi dietro un PC e` miserevole.

Ad majora.

Correggere non punzecchiare, caro Settimio Teorico, altrimenti le future generazioni saranno come te:ASINI.

Posted by: RomanoNL on 07.03.04 21:07

L’imperativo è correggere, quindi.
Sana riflessione quella del “Avrei fatto meglio a pensarci di piu` prima … di scrivere”. Sarà tautologico ma scrivere non è come parlare; si ha il tempo, scrivendo, di verificare i propri riferimenti, di correggere i propri errori (di forma, contenuto e sintassi), di controllare le proprie citazioni. E che citazioni! Pippo Baudo, Bonolis. Da stramazzare attoniti innanzi a tanta cultura e a tanta memoria (trent’anni fa).
Correggere, dici.
Scrivi “qual’cosa”: mi pare più corretto “qualcosa”.
Scrivi “mediocre interventista”: per il “mediocre” riconosco tutta la mia mediocrità, però non sono affatto favorevole all’intervento in guerra di qualsivoglia Stato. Ecco la correzione richiesta: Interventista: Fautore dell'intervento di uno stato neutrale in un conflitto. È questo che pensi di me?
Scrivi “arrogarsi dietro” ma arrogarsi significa, per il vocabolario, “pretendere per sé, attribuirsi”, ora che io voglia attribuirmi dietro a un PC mi torna buffo e un po’ insensato; forse intendevi scrivere “arroccarsi”, ma non voglio entrare nei meandri delle tue intenzioni. Comunque arrogarsi dietro un PC (qualsiasi cosa significhi) è veramente miserevole, sono d’accordo con te.
C’è molta verità in ciò che affermi: sono con te nel riconoscere la mia scarsa intelligenza (prova ne sia che sto qui a risponderti), nell’ammettere la mia mediocrità (prova ne sia che sto qui a risponderti), nel constatare che sono un ASINO (prova ne sia che sto qui a risponderti). Questa dell’ASINO mi ha favorevolmente colpito, tanto che cambierò, in calce, il mio pseudonimo, ammiccando anche al mio scarso peso corporeo (nonché intellettuale).
Riguardo invece alle tue capacità di leggere tra le righe sono rimasto deluso: dietro una cattedra non mi ci sono mai seduto, lavoro in un ristorante, faccio il cameriere (portapiatti, traslocapietanze, stappabottiglie, servitore ai tavoli, fa un po’ tu).
Sono sempre con te nel condividere la speranza in future generazioni che non mi somiglino. Sarebbe una vera tragedia per l’umanità. Spero pure, concedimelo, che non riprendano troppo neanche da te.
Con rispetto della tua genuinità e dei tuoi innocui eccessi (impiccagioni, espulsioni, esìli), ti saluto con un mediocre raglio, ih oh!

Posted by: Onagro Magro on 29.03.04 16:53
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