Speciale Far East Film 6, 21 Aprile 2004
Recensioni: Shaolin Soccer
Un film che regala veramente dei momenti belli (momenti dorelli), recensito da voi lettori. Shaolin soccer di The JollyRoger
Shaolin è un caso più unico che raro: nato come film a basso budget ma ricco di idee ha incontrato per caso sulla sua strada la Puma (quella delle scarpe) che ne ha rimpinguato il budget inserendo però diversi spottoni in tutto il film. E' questo è male, molto male. Il bello è che però le idee sono rimaste e grazie ad un po' di sano capitalismo, sono cresciute e sono state realizzate meglio. E questo è bene, molto bene. Il bello è che però le idee sono rimaste e grazie ad un po' di sano capitalismo, sono cresciute e sono state realizzate meglio. E questo è bene, molto bene. Storia di un gruppo di monaci Shaolin che per fare conoscere la propria disciplina gioca a calcio facendo acrobazie impossibili stile matrix. Vinceranno il campionato nazionale? (NdA guardatevi il film!) Shaolin è un film comico, ma di un comico particolare. E' indubbiamente grottesco, in alcuni punti ricorda un po' il Kitano di "L'estate di Kikujiro". E' a volte volgarotto, e a qualcuno potrebbe ricordare senza troppo sforzo "L'allenatore nel pallone" di Banfi, anche se è ardito citarlo tra gli ispiratori della pellicola. Certo, a volte sembra sfiorare il comico involontario, ma da qualche particolare ci viene lasciato intendere che proprio involontario non è. Le fonti di ispirazioni sono innumerevoli: dai manga giapponesi (Holly&Benji su tutti, ma anche un po' di Ranma 1/2, secondo me) allo stracitato Matrix (da cui riprende il bullet-time e le acrobazie in volo), dai film sportivi americani (che ispirano la sottilissima trama) alle pubblicità della Nike (quelle bellissime sboronate con i calciatori che fanno le acrobazie, citati direttamente anche all'inizio della partita finale, che è uguale allo spot "NIKE Coliseum" del 1996/7). Forse per questa sua stranezza di fondo il film lascia un po' perplessi la prima volta che lo si vede, ma tutto sommato diverte. Certo bisogna saper passare sopra a qualche "scivolata" stilistica di Chow. I personaggi sono il massimo della semplificazione ma divertono per il gioco di rimandi e citazioni: il cattivo che veste sempre di nero e fuma il sigaro, il ciccione sempre affamato, il giovincello scapestrato e esaltato, la ragazza che si sacrifica per amore... Nel film spesso compaiono modi di vita cinese che ci potrebbero lasciare un po' perplessi, perchè non è mai ben definito quanto queste azioni sono realistiche e quanto invece siano intese a far ridere. Gli effetti speciali non sono il massimo, ma in alcune scene riescono a uscire dalla mediocrità e diventano degni di nota, soprattutto nella partita finale. Comunque un gran lavoro tenendo conto dell'artigianalità del film (è indicativo che nei titoli di testa ci siano al massimo una decina di nomi che tornano ricorsivamente, dal regista/attore/sceneggiatore/cameraman all'assistente di produzione/addetto catering/sceneggiatore/addetto ai costumi...). In Cina il film è stato bandito, in quanto ritenuto offensivo della religione Shaolin. All'estero è diventato un piccolo cult underground, fino al momento della sua distribuzione ufficiale che ne ha rovinato un po' il mito. Non ho visto l'edizione italiana, doppiata da personaggi famosi del mondo del calcio, bensì quella in lingua originale sottotitolata (piuttosto bene in verità), quindi non mi pronuncio sulla localizzazione. Molto belli i titoli iniziali, tanto poveri quanto creativi. Esempio di cosa si possa realizzare con software accessibili (come Flash) e tante tante idee. E' un film che piace solo se visto con lo spirito giusto, quello di una goliardica e irriverente parodia al mondo dei blockbuster americani, allo sport inteso come competizione sfrenata e alla stessa società orientale. Giudizio finale: Passabile Giudizio tecnico: 6 e 1/2 Giuria popolare: Colpisce, senza dubbio. Scritto da Daniele Di Stanio il 21 Aprile 2004 alle 16:54 | TrackBack
Commenti
Io ce l'ho da un po' ma non ho mai avuto voglia di guardarlo... quasi quasi...
Posted by: ZaMM on 21.04.04 23:15ZaMM male non può farti, c'è la possibilità che lo trovi assurdamente ridicolo, ma anche che ti faccia quattro otto sedici risate. Facci sapere!
Posted by: Daniele Di Stanio on 21.04.04 23:17Una cacata tremenda, però ho riso un casino...
quindi, forse il film è azzeccato. Il doppiaggio, tuttavia, è uno dei più brutti della storia del cinema.
Lascia un tuo commento


