La nuda notizia
Naked news ha esordito in
Russia, poi è sbarcato in Italia con lo
Spicy Tg, quindi in
Spagna e si è diffuso a macchia d'olio fino a raggiungere la
Gran Bretagna: uomini o donne nudi leggono le notizie del giorno. Al di là del piacere che ciò può suscitare negli spettatori, incluso il sottoscritto, non posso fare a meno di riflettere sulla cosa. Il mercato delle notizie è in crisi, possibile? Pare proprio di sì. Forse è per questo che
Repubblica si sta trasformando in un clone di
TgCom e che entrambi - prevedo - arriveranno a somigliare a una versione edulcorata di
Dagospia. Forse è per questo che tette e culi devono essere accostate alle news: è una diretta conseguenza di questa società dei consumi, e dai costumi sempre meno castigati laddove sarebbe forse il caso di castigarsi almeno un po'. Parleranno di morti mentre si levano il reggiseno, di inflazione e carestie mentre si tolgono le mutande. Anche nella fredda Inghilterra che - del resto - ha fatto sì scuola per il giornalismo più asettico ma anche per quello dei
tabloid scandalistici. Ecco, la grande illusione dell'informazione globale, accessibile a tutti sia come fruitori sia come produttori di comunicazione, porta a questo. Per distinguersi, per accaparrare ascolti e utenti, per sdoganare definitivamente l'uso prettamente commerciale delle notizie.
Scritto da Alberto Puliafito il 11 Agosto 2004 alle 18:17