Internet, 13 Ottobre 2004
B.R.L. - Blog a responsabilità limitata
Non molto tempo fa, mi trovavo a scrivere un post sui commentatori di un blog, sulle loro responsabilità e su quelle dei blogger, a proposito di una storia tutto sommato minuscola che sfiorò anche Davide e che, per quanto ne so, è ormai sepolta da tonnellate di bit. Eppure il problema si ripropone, in maniera molto più seria, e riguarda questa volta Pino Scaccia. Il quale, se ancora qualcuno non lo sapesse, dopodomani risponderà all'ordine dei giornalisti di ciò che è stato scritto dai commentatori del suo blog. Ora, è scontata la mia solidarietà nei confronti di Pino. Ed è evidente la lentezza, l'inadeguatezza della macchina burocratica, incapace di adattarsi ai tempi che cambiano. Neanche poi troppo velocemente, per chi li vive. Si studiassero, i signori burocrati, i fenomeni di internet e dei blog. E imparassero pure loro - mi ripeto - che un blogger non è la mamma di tutti i naviganti. Scritto da Alberto Puliafito il 13 Ottobre 2004 alle 19:58Questo concetto della responsabilità per conto terzi è semplicemente allucinante. Per quanto mi riguarda, Alberto non ti azzardare mai a prenderti la responsabilità per quanto scrivo. No, è che ci tengo a che sia solo io a a rispondere per quello che penso e scrivo. Persino qui, nei commenti del tuo Blog. ;-)
Posted by: MassimoSdC on 13.10.04 21:29una storia assurda vero, ma credo che scaccia ne uscirà senza conseguenze, lo spero proprio..
Posted by: ruckert on 13.10.04 22:05C'è da augurarsi che Pino ne esca davvero senza problemi. Per lui stesso e perché in caso contrario potrebbe crearsi un precedente di cui non voglio neanche mettermi a immaginare le conseguenze.
Posted by: Alberto Puliafito on 14.10.04 09:42Fossi in te Alberto, metterei uno di quei bei disclaimer che si vedono nei forum.
Scaccia doveva tutelarsi in questo modo?
Mah, certo è che un raduno all'ordine dei giornalisti sarebbe da fare...
Fosse solo per sapere tuttosubito, direttamente dall' "indagato".
@MissPansy: addirittura un disclaimer? Spero sinceramente di non dover arrivare a tanto, anche perché a quel punto scatterebbe una domanda legittima: che valore legale può avere un disclaimer, se non è nemmeno evidente che chiunque è responsabile di ciò che scrive e non di ciò che scrive un'altro?
Posted by: Alberto Puliafito on 14.10.04 12:19Infatti Alberto...
Era fin troppo ironico come commento, il mio ;-)
Aspetteremo...


