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Internet, 15 Marzo 2005

Blogorrea, ma non solo

Update: Nicoletti linka questo post sul suo blog, dove minimizza. Resta da stabilire se le opinioni del sottoscritto siano da associarsi al gruppo qualche nervosetto, o più banalmente stiano fra gli altri che dicono la loro.

Noto che l'articolo di Nicoletti sui blog, che scopro da Mantellini (viva i blog, vedete? purtroppo La Stampa non rientra più nelle quattro righe di lettura quotidiana che mi concedo) ha suscitato comprensibili reazioni - i sì plaudenti e i no sdegnati, li trovo comprensibili allo stesso modo: sull'argomento ho scelto di assumere posizione qualunquista. In passato ho cercato di raccogliere e commentare articoli sui blog, ma la cosa, a lungo andare, mi è venuta a noia, tant'è che non linko nemmeno i vecchi post. E' ufficiale: i mezzi di comunicazione che si parlano addosso per voce di qualche amanuense o video-imbonitore dell'ultim'ora non hanno appeal. Come la tivvù che parla di giornali, e i giornali che parlano di tivvù, e menomale che il cinema ancora non parla di tivvù, giornali e blog. Come dite? Ne parla? Sì, va be', non come potrebbe, per fortuna. E viva Sebastiano Messina, ma questa è un'altra storia. Che poi, la radio, il teatro, la tv, il cinema e i blog sono morti. Tornando a noi, che siamo vivi - almeno fisiologicamente parlando e fino a prova contraria - o meglio a Nicoletti, ecco che vengo meno al nome di questo blog e non mi indigno più di tanto per le tesi del Nostro, già Golem-bloggista (sì, sì, appunto, lo sappiamo). Come nota qualcuno, sono trite, e proprio perché trite hanno ampi margini di verità. Parziale, come tutte le verità che ci si bea di aver scoperto e che si propinano a 30 o a 300mila lettori. L'errore di fondo del Nicoletti-pensiero è che non riesce a ribaltare il concetto: per lui il blogger è un'entità-persona che nasce dal blog-simulacro e da esso si espande nel resto del mondo. Per fortuna - provvidenza, caso, mantra, compensazione o caos - esiste anche il viceversa. Chi nasce persona e scrive. Su un blog o su un pezzo di carta igienica, che importa? Che qui legge qualcuno? E che importa se qualcuno ne scrive evidenziandone una verità? Perché reagir male? Forse che il Nicoletti ha gridato, per alcuni, il re è nudo? C'è un'altra, grossa, verità dei blogger: che non amano le critiche. Ora, il critico è, di base, quel tale che campa sul fatto che altri creano qualcosa - mi vengono in mente molte altre categorie che hanno in comune questa caratteristica - ma è una cosa che altri, ben più importanti di me, hanno perdonato. L'altra, grossa, verità è che essere critici di blog è appena un po' peggio che essere critici d'arte, di cinema o di letteratura. Scritto da Alberto Puliafito il 15 Marzo 2005 alle 16:12

Commenti

L'esperimento di Nicoletti mi sembra perfettamente riuscito: dal tradizionale mezzo su cellulosa, ha mosso l'aria, e la fuffa ha colmato la blogstanza.
Ridiamo dell'eco aggiunta dai commenti sul suo blog. Vieni dai su.

Posted by: Kekule on 15.03.05 18:58

mm,sì,ok,ma almeno ha ragione quando(nicoletti) parla di....
quella decina di blog fighetti che si linkano fra loro:)

Posted by: galba on 15.03.05 19:28

yawn.facile facile: Nicoletti aveva un blog sulla rai, è stato buttato fuori dalla rai, ha riaperto un blog che nessuno si filava, ha fatto casino, adesso tutti se lo filano, yawn.

Posted by: Serotino on 15.03.05 20:53

Che due coglioni ste storie.

Posted by: Gabriele on 15.03.05 21:59

@Gabriele: ma no, ma no. Anzi, il sano confronto è cosa buona e giusta. Veramente.

Posted by: Alberto Puliafito on 16.03.05 01:24
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