Attualitā, 7 Luglio 2005
Londra - Senza Esclusione di Colpi /2
Ciao Alberto,
In questo momento sono in ufficio (Broadgate, accanto a Liverpool Street una delle stazioni colpite). La polizia ci dice di stare dentro perche' penso temano ci possano essere altri ordigni. La situazione e' abbastanza confusa be irreale per certi versi; stasera ci sara' una marea umana di persone costrette a tornare a lavoro a piedi perche' hanno chiuso tutto. Non funzionano i cellulari. Se so qualcosa di nuovo ti dico. Gli autobus colpiti dovrebbero essere tre e le stazioni della tube 5 o 6 non so.
Posted by: fierara on 07.07.05 14:29@fierara: sentiti pure libero di usare questo spazio per qualsiasi cosa tu voglia dire in merito.
Posted by: Alberto Puliafito on 07.07.05 15:12Grazie Alberto,
Adesso sembra che lentamente stiano riaprendo alcune stazioni dei treni per permettere ai pendolari di tornare a casa. Qualcuno sta lentamente scendendo in strada. Ancora non e' chiaro se domani si potra' andare a lavorare o no.
I nostri capi hanno un meeting fra mezzoretta dove la polizia spieghera' loro il dafarsi.
Stamattina ho seguito il tutto in tempo reale in quanto ho una reuter e uno schermo davanti sempre acceso; all'inizio si era diffusa la notizia che ci fosse stato un incidente causato da un corto circuito nel metro' di aldgate. Io penso che cio' sia stato detto per evitare che la gente si riversasse in strada e credo sia anche stata una buona idea perche' pare abbiano rinvenuto delle bombe inesplose. E' da stamattina che i cellulari non funzionano, a Madrid furono usati come detonatori. In meta' mattinata si era anche diffusa la voce che un suicide bomber avesse provato a fare irruzione nella sede di Citibank a Canary Wharf e che i poliziotti lo avessero ucciso, ma e' stata smentita.
Sono le 8.05 del venerdi' e, da un'ora, sono di nuovo in ufficio. Stamattina i londinesi tornano a lavoro come se niente fosse; la metropolitana funziona, a parte le linee colpite dagli attentati, quando sono passato da Liverpool Street era aperta come sempre. Business as usual. E, forse, una dimostrazione di "defiance" ai terroristi. Grazie Alberto per lo spazio datomi e a risentirci o rileggerci presto.
Posted by: fierara on 08.07.05 09:08Eh, ma Achille adesso sei tu che generalizzi.
Dove siano ramificate certe coalizioni si sa abbastanza.
Che poi il marcio sia dilagato a tutti i livelli della
societa' non e'cosa nuova.
Ma non per questo bisogna sempre e solo stare a guardare.
A volte il conflitto ahime', e' inevitabile.
Certo Alberto,non sara' e forse non e', la soluzione.
Ma bisogna almeno dare un segnale.
Che non ci si deve credere di trattarci come si vuole.
Mark, ma che segnale? Andare a massacrarli? Il segnale č: abbiamo capito, siamo dei cazzoni e ci stiamo ammazzando con le nostre mani. Il segnale dev'esere politico e di avvicinamento, nel tentativo di isolare i gruppi terroristici. Che non sono in Iraq o in Afghanistan a farsi ammazzare.
Posted by: Alberto Puliafito on 08.07.05 12:20Odds
Posted by: Odds on 18.12.08 01:32

