BlogMovie Production, 3 Ottobre 2005
Kandinskij: il corto nato dai blog
I motivi per questo ritardo clamoroso sono tanti e - fidatevi di me - comprensibili, ma ora che problemi, missaggi audio, casini e incomprensioni sono superati, posso finalmente mettere Kandinskij online, a disposizione degli utenti, come promesso, sotto licenza Creative Commons 2.0. La lunga attesa sarebbe giustificata da un capolavoro. Ebbene, no, non è un capolavoro. Ma è un buon prodotto, di cui sono molto soddisfatto e con una resa qualitativa oltre ogni più rosea aspettativa per un corto che nasce low budget. E che, non dimentichiamocelo, nasce dai blog, in una maniera che la categoria BlogMovie Production racconta, più o meno in maniera completa.
Al momento ho a disposizione solo la versione .mov - il corto è stato montato su Avid XPress Pro, che ha poca dimestichezza con i file .avi e i divx - leggibile con QuickTime.
Per gli amanti delle nozioni tecniche, l'audio è standard, Stereo 48 KHz, 16 bit. La compressione video è Sorenson Video 3, risoluzione a 320×240. Framerate, ovviamente, 25 frame al secondo - anche se è girato in progressivo. Il file occupa - non uccidetemi - 214.8 Mb. Preparerò una versione più piccola, ovviamente, a brevissimo.
Nel frattempo, gradirei avere un feedback (sia esso positivo o negativo) da tutti coloro che - bontà loro - decideranno di vedersi questo corto, e vi chiederei di divulgarne l'esistenza quanto più possibile: per una volta non siate avari di link e trackback.
Seguirà post con tutti i ringraziamenti del caso, soprattutto nei confronti di chi ci ha lavorato a vario titolo e ancora aspetta una copia del corto. Spero che vi piaccia.
Kandinskij.mov, versione Quicktime, 214.8 Mb. (tasto destro, save)
Kandinskij.mov Torrent - creato, bontà sua, da Fabrizio
Update: Kandinskij è disponibile anche in versione light. Appena 30 Mb.
Sto salvandolo. Non vedo l'ora di vederlo. Grazie! :-***
Posted by: PlacidaSignora on 03.10.05 15:32L'ho visto a lavoro, ma piano piano lo sto scaricando anche qui a casa). Nel frattempo, l'ho segnalato qui.
http://www.cineblog.it/post/984/kandinskij-il-corto-nato-dai-blog
Bravo, bravi.
Alice
Posted by: Alice on 03.10.05 15:42Grazie Alice, a nome di tutti. Placida Signora, grazie a te per la pazienza che hai avuto...
Posted by: Alberto Puliafito on 03.10.05 16:03Congratulazioni e complimenti, di cuore :)
Posted by: Gilgamesh on 03.10.05 16:38Ciao Alberto!
Che bello! Non vedo l'ora di vederlo!
Appena arrivo a casa, lo scarico! _
E poi lascerò il mio feedback!
Grazie!
Claudia
Posted by: Claudia on 03.10.05 17:20Ho visto il cortometraggio e il risultato è più che buono! Complimenti!
Posted by: Lovejoy on 03.10.05 17:24Complimenti :) molto bello...anche se angosciante.
Posted by: xlthlx on 03.10.05 17:53da profano lo trovo davvero un buon lavoro. bello il modo in cui vengono mostrati i credits all'inizio. una nota da pignolo: circa al minuto 1 e 5 secondi si vede che la lampada sulla scrivania traballa senza essere toccata dal protagonista...probabilmente è stata urtata da qualcuno della troupe. comunque complimenti.
Posted by: mp on 03.10.05 18:10Grandissimo.
Stanotte a casa lo scarico tutto e lo guardo.
Intanto comunque complimenti e alle prossime visioni (tanto prima o poi te la vengo a sottoporre una sceneggiatura!).
[Ste]
ma come Alberto...
avete fatto l'anteprima al Massimo di Torino???
Io sono di Torino e ci sarei andata molto volentieri! :-(
Peccato!
Com'è andata la proiezione?
Claudia
Posted by: Claudia on 03.10.05 18:33[OT] P.S. poi mi devi spiegare li link a Dandyna :-)
[Ste]
In attesa che il download termini, complimenti.
P.S.: ho postato sull'iniziativa.
@mp: eh eh, vero, che occhio. Tutte le volte che lo rivedo mi urta i nervi, ma non ho mai capito se l'ho urtata io mentre trainavo il carrello su cui era montata la camera - eh sì i registi dei corti low budget fanno anche questo - o se è il movimento dell'attore che la fa ballare quando si appoggia alla scrivania.
Posted by: Alberto Puliafito on 03.10.05 19:22Blogger mi costringe a un trackback manuale... :)
Ecco il post sul mio blog 'anglofono'
http://spaghettitech.blogspot.com/2005/10/movie-from-italian-blogosphere.html
Ciao, Carlo.
Posted by: C:\arlo on 03.10.05 19:42L'ho visto e faccio i miei complimenti. Molto simpatico e girato molto bene. Ho trovato la regia decisamente "stimolante" (nel senso positivo del termine, ovviamente. ;) ).
Complimenti a tutti (attori compresi).
Zen
Posted by: Zen on 03.10.05 21:38Complimenti al regista, agli attori e a tutti coloro che hanno collaborato.
Bel corto! Anche a me è piaciuta molto l'idea di come avete messo i titoli di testa, molto originale!
E poi c'è Marco (Giallini)!
Già solo per questo il film merita un bel 10!!!
:-)
Alberto, mi spieghi solo come funziona la cosa delle Creative Commons?
Posso mettere il corto sul sito di Marco (ovviamente ricompresso,perderà in qualità...)? Oppure posso metterne solo una parte o non posso metterlo per niente?
Ovviamente metterò il link qui al tuo blog.
Fammi sapere!
Grazie!
Claudia
Posted by: Claudia on 03.10.05 22:50Sè, manco ce li ho 200 mega da sacrificare sui vecchi rottamazzi casalinghi...
Dai, sii buono e stupiscici con 10-15 mega di DivX (ovviamente alta qualità e dolby surround)
Posted by: Buck on 04.10.05 00:57Se solo tutti i benedetti software che ho provato non impazzissero con il .mov che ho, l'avrei già fatto... suggerimenti?
Posted by: Alberto Puliafito on 04.10.05 01:07Io l'ho ridotto di molto con il windows media encoder,dopo averlo convertito in un bel file .avi da 3 GB circa...
ovviamente alla fine della conversione in wmv, la qualità è scesa di molto, ma è ancora accettabile, sono riuscita a ridurlo a 10 MB.
Claudia, ovviamente la creative commons prevede la libera circolazione del corto, purché non sia utilizzato per ragioni commerciali e purché siano riconosciuti i credits.
Se però devi metterlo online nel fansite di Marco, anche se è un po' pesante, ti chiederei comunque di linkare anche il file originale che ho messo in rete, almeno non si perde troppa qualità.
Ciao e grazie per l'interessamento e per i complimenti.
Alberto, visto due volte!
Prima di dirti, però, ti devo fare una domanda a cui devi rispondere onestissimamente: posso essere sincero fin quasi all'antipatia col mio giudizio (pensa che ti stavo chiamando, poi mi sono detto che non avevo tutta questa importanza), oppure tiro su una certa rete di convenzione che tra amici uomini - però - non dovrebbe esistere? :-)
[Ste]
Zero convenzione, Ste, qui non ce n'è bisogno, ci mancherebbe altro.
Posted by: Alberto Puliafito on 04.10.05 16:32Allora ti dico. Senza iniziare dalle cose positive, come si fa di solito quando poi c'è qualcosa d'altro che si vuole dire (anzi, quelle le lascerò per ultime). E te lo dirò come persona che ti apprezza infinitamente e che è rimasto a vedere e rivedere i tuoi cazzo di mini video del Live8 perché erano da brividi!
La storia
ripeto la storia dietro Kandinskij
fa schifo.
Questo è detto con il minimo numero di parole possibile, ovviamente. Senza argomentare più di tanto. Intendo proprio La Storia, mi segui? Ecco, la trovo inesistente. Se c'è, dove sta? Di che parla? Io - amante del grottesco, del visionario, di Lethem e di Dick, di Bradbury e di Straub, amante della commedia noir e della fantascienza cyber, amante del postmoderno e della fantasy anni '50 - mi chiedo: la storia, seppure compressa in pochi minuti e seppure volutamente allucinata di suo, dov'è? Chi ha scritto la storia di Kandinskij, esattamente, cos'è che voleva raccontare? Dove voleva andare a parare? Credeva forse che la frase finale costituisse un qualche colpo di scena? C'era ironia che non ho colto? C'era una sottile lama di disillusione che non ho saputo apprezzare?
E' una storia minimalista?
E allora perché la faccenda del gatto e dell'ex fidanzata (parlo di storia, di storia e di storia, Albé - in sostanza - tu regista non c'entri niente!)? E' una storia surreale? E allora perché tanto tempo sprecato in quel ristorante con la storia del contratto e il protagonista al telefono? Non appassiona, questa storia. Non ha unghie, mi spiego? Né denti. Sta lì, è una mucca che rumina erba in un bel prato verde perfettamente curato.
La storia.
Voialtri, tu, gli attori, Raffaele alla produzione, chi ha curato la fotografia, le luci, eccetera, avete fatto un meraviglioso miracolo che io non smetterò mai di applaudire sinceramente emozionato. I titoli all'inizio, certo, geniali, la musica, tutto perfetto, sono - come si dice - fiero di voialtri e tu lo sai perché siamo una barca più o meno governata dagli stessi remi.
Ma la storia, perdio.
Si dovrebbe fare più attenzione alle storie che si vogliono raccontare.
Un'ultima cosa, questa rivolta più a te Alberto: l'attrice principale, secondo ME, soffre dello stesso problema di Jack Torrance (Jack Nicholson) in Shining di Kubrick: è troppo inqiuetante sin dalla prima inquadratura. Si capisce che si andrà a parare da qualche altra parte e il problema è che si capisce anche DOVE si andrà a parare.
Detto questo, oh, non sono nessuno. Solo uno che scrive e legge storie e troppe ne ha strappate scritte da se stesso. Mi piace troppo, troppo, troppo parlare di storie con gli altri, per questo mi sono permesso di dire veramente la mia.
In bocca al lupo (e altri cento di questi esperimenti).
Di cuore
[Ste]
Ste, l'analisi è interessante e mirata.
Alla domanda "che storia si voleva raccontare" posso rispondere "la storia di un uomo che lascia da parte morale e umanità, nella maniera più banale possibile".
E forse il modo per raccontare la banalità della caduta è proprio la compostezza.
Alla storia ho pur contribuito in qualche modo - anzi, ci sto dentro fino al collo, diciamolo pure, inutile scaricare responsabilità, anche se non ho scritto nè soggetto nè sceneggiatura, la messa in scena è scelta mia - e medito sulle critiche, ovviamente: dal soggetto originario che doveva durare poco meno di 3 minuti siamo passati a questo corto un bel po' più lungo, se mi si passa il gioco di parole, e ci siamo impegnati perché tutto quadrasse e fosse al suo posto. A riguardarlo, anche dopo la tua critica, lo trovo composto e compiuto, pur lasciando una vita alle spalle e nel futuro dei personaggi, una vita che tutto sommato non ci interessa.
Quanto al finale, io avrei votato per togliere qualsiasi colpo di scena e giocare a carte scoperte da subito, ma poi l'ipotesi si è scartata per mantenere un minimo di dimensione "corto". Anzi, il fatto che tu mi dica che non c'è il colpo di scena e che si capisce dove si vuole andare a parare a me sta anche bene, davvero. Tutto sommato, ecco, quella calma della mucca ruminante - che calza perfettamente; in un certo senso la trovo azzeccata - è una calma apparente. Sotto c'è altro. Forse è rimasto troppo a livello di sottotesto e di non detto? Non lo so.
Fatto sta che ho apprezzato la tua critica e ne farò tesoro.
Resto convinto che ci siano cose "sbagliate", ovviamente, nel corto. O comunque che si sarebbero potute fare diversamente. Se ti rileggi - mi pare di averlo messo online - il decoupage iniziale di come mi figuravo la scena nel ristorante scoprirai un altro corto, ma poi si fanno i conti con i famosi compromessi che alla fine rendono un filmo (piccolo o grande che sia) quello che è.
Però grazie, davvero: alla tua sincerità spero di aver risposto senza accampare giustificazioni ma semplicemente esponendo il mio punto di vista.
Non l'ho ancora visto, ma ho due cose da dirti sull'encoding:
1) Ti conviene encodare il file tagliando le bande nere, risparmi spazio e eviti che si veda in formato francobollo sui monitor 16:9
2) L'audio non è compresso! E' un incredibile spreco di spazio, la prossima volta comprimilo! (aac, ogg o mp3 per la massima compatibilità)
Insomma potevi ottenere la stessa qualità con un file molto più piccolo, ma sono appunti "tecnici", sulla qualità artistica non mi pronuncio ancora (devo vederlo) :)
Posted by: Anonimo on 04.10.05 19:22Anonimo, hai ragione ma che ti devo dire... il file esce dalla macchina di uno di questi montatori broadcast che solo a chiedergli di fare un file compresso ti guardano in tralice... ;-)
Posted by: Alberto Puliafito on 04.10.05 20:35Ciao Alberto!
Ho messo sul sito di Marco il tuo corto...(nella sezione "Corti").
Vanno bene le cose che ho scritto ho tralasciato qualcosa?
Ciao!!!
Posted by: Claudia on 04.10.05 22:09Claudia, mi sembra perfetto. Grazie. :-)
Posted by: Alberto Puliafito on 04.10.05 22:41ciao alberto! complimenti! davvero è molto interessante.. ciao. :-))
Posted by: giovy on 05.10.05 00:34Un bell'8 alla regia. Il resto non lo commento, però la domanda nasce spontanea: dove si compra l'elettrodomestico?
Posted by: Maxime on 05.10.05 02:19Alberto complimenti per il corto....fantastico!!!
E Marco? .....come al solito il migliore :-))
Ebbene, non so, poi magari pare un giudizio non distaccato ma, dannato artista, avete fatto un ottimo lavoro.
Quanto al soggetto, alla "storia", criticato da Ste/Noantri.
Essendone corresponsabile insieme a Mitì Vigliero, qualcosa dovrò pur dire.
Non riassumerò il modo in cui il soggetto è nato, perché chi vuole ne può leggere qui, negli archivi di Alberto, e anche perché il corto ora deve reggersi con le proprie gambe al di fuori dell'ambito in cui è nata l'idea.
E l'idea del soggetto, fondamentalmente, è quella dell'Altro (ognuno e ogni cosa hanno un Altro - un'altra morale, un'altra verità, un'altra realtà).
Nel soggetto originale, l'effetto del colpo di scena finale c'era, ma suppongo che la sceneggiatura abbia poi inserito dei segnali che anticipano la conclusione perché le esigenze di un soggetto raccontato per immagini (in cui l'attenzione è attirata anche da cose diverse dalla "storia") sono diverse da un testo scritto (in cui tutto è "storia").
Ste, se poi questa spiegazione non ti convince, sono pronto a ricorrere democraticamente alla violenza personale.
F
Alberto!
Marco mi ha raccontato in che stato ha girato la sua scena nel corto! ;-)
E' proprio unico, un grande!
:-)
Cla
Posted by: Claudia on 05.10.05 15:40Azz, no la violenza personale no!
Comunque mi convince tutto, tutto quello che state dicendo. Anche le spiegazioni di Alberto le ho comprese, soprattutto per quello che riguarda il passaggio dallo "scritto" al "visuale".
Ribadisco - soprattutto a te Effe - che la storia (la storia PURA, non soltanto il modo che ha di sciogliersi), la storia non mi ha preso. L'ho trovata debole: una storia debole. Ma questo non vuol dire: il cinema e la letteratura sono gravidi di storie deboli rese eterne da una mano sapiente o da qualche trovata geniale. Siccome di mani sapienti in questo corto ce ne sono eccome, mi viene da pensare che sia semplicemente (si fa per dire) mancato qualche necessario tocco di imprevedibile genio (torniamo all'esempio della mucca che pasce).
Aggiungo un'altra cosa, dopo un'ulteriore visione: forse manca (e dico forse) un TONO caratteristico alla narrazione/ambientazione. Mi spiego: poteva essere tutto un po' più cupo (non noir, proprio cupo); oppure poteva essere tutto un po' più grottesco (oggetti strani in giro, reazioni particolari, abbigliamenti fuori posto, colori isterici). Mi sembra che il racconto manchi di un registro qualsiasi: resta un po' a metà di tutto, galleggia alla Vincenzo Mollica, non prende mai posizione (si svolge nel futuro? Nel presente? In una città piuttosto che in un'altra?).
Ma sono sempre e soltanto idee di uno a cui piace parlarne (e a cui piace parlarne ancora di più dal momento che il corto è stato creato da persone simpatiche e con cui condivido intenti e passioni).
[Ste]
Nota tecnica
Scusa ma che hai messo a fare le due barre nere sopra e sotto? Servono solo a consumare spazio.
Per il resto complimenti.
Posted by: Gianluigi on 05.10.05 17:35Finalmente anche io ho la possibilità di partecipare ad un grande concorso! si tratta di selezionare la canzone più brutta degli anni ottanta e io ci terrei davvero tanto a fare una gran bella figura con i miei colleghi di lavoro.
Se hai un cuore aiutami e io te ne sarò riconoscente!
ti prego di farmi avere la tua personalissima impressione sul mio blog e in cambio riceverai un set di link da cucina in puro lino cingalese.
Scusa per il disturbo e grazie.
Visto! Certo che da "Benvenuti nella macchina" c'è stato un grande, logico sviluppo. ;-) E va tutto bene! Sono commossa, perché ho seguito passo passo il lavoro che avete fatto tu e Marcus e tutti con tanta passione. Siete stati davvero bravi, e sono fiera di voi. Un bacio grande.
Posted by: PlacidaMitì on 05.10.05 21:23Ste, tutto, davvero, ma Vincenzo Mollica no!!!!
Posted by: marcusdaly on 05.10.05 22:47Ahahaha :-D
Marcus, ritiro!
[Ste]
Ste, sei tropo arrendevole, falli neri.
Posted by: Effe on 06.10.05 16:08io non sento l'audio :(
Posted by: Cinzia on 06.10.05 20:39il problema è che queste forme di nuova arte sono sempre più elitarie; se infatti non si dispone (ed io non ne dispongo a causa di problemi tecnici) di una connessione veloce e di un pc aggiornato si resta tagliati fuori.
pazienza.
A me è piaciuto.
Posted by: Dottor D. on 07.10.05 16:33- - - NON LEGGETE SE NON AVETE ANCORA VISTO IL CORTO - - -
COMPLIMENTI!
Son finito qui da un forum, curiosando... proprio una bella sorpresa! Fantascienza travestita da vita di tutti i giornI! Tensione fin dal primo momento, proprietà nel linguaggio, compostezza nelle inquadrature: meccanismo ben calibrato che ha funzionato, un piccolo film, con la sua morale, i suoi sentimenti.
Te lo invidio!
ste
Posted by: Stefano Bianchi on 07.10.05 18:22lascio il mio inutile commento dopo aver visto il cortometraggio e aver letto il (primo) commento di Stefano.
sono abbastanza d'accordo con lui che la storia e' il punto debole. pero' a me non sembra affatto male (rientra in uno dei piu' classici topoi della fantascienza ma non risulta eccessivamente gia' visto), se non per il gravissimo difetto che l'effetto sorpresa non e' tale. persino uno spettatore particolarmente lento di comprendonio (cioe' io:)) capisce a meta' cortometraggio dove si va a parare.
altra critica: la frase finale avrebbe dovuto essere detta con tono meno enfatico. peccato, l'attore fino a quel momento non era stato cosi' male.
regia: non mi ha entusiasmato all'inizio ma si riscatta alla grande nel finale, con l'inquadratura del depliant dei modelli di droidi.
complessivamente, un giudizio positivo. 7+ :)
"non prende mai posizione (si svolge nel futuro? Nel presente? In una città piuttosto che in un’altra?)."
sono totalmente in disaccordo.
nella buona fantascienza una regola fondamentale e' che le specificazioni spaziali e temporali vanno date solo quando realmente necessarie. altrimenti e' solo paccottiglia.
Psycho,
mi fa piacere il tuo giudizio positivo, a maggior ragione perché tu sei un mito per me. Non mi perdo nemmeno uno dei tuoi post, che trovo stimolanti e illuminanti, e conditi da una buona dose di umorismo, cinismo e originalità.
Un grazie anche a Stefano Bianchi di cui sto leggendo un pò di racconti sul sito e al mitico Dottor D a cui è piaciuto.
Grazie a tutti, davvero
Il produttore (in attesa che il regista, dopo gli estenuanti giorni di lavoro, vi legga e vi risponda)
Ci sono, eh.
3 giorni di lavoro, con media di 14 ore al giorno. Non male. Ora visiono ottiche e camera per le riprese di domani. Poi collasso. Poi rispondo a tutti coloro che hanno scritto qui e via mail.
Intanto, accontentatevi di un grazie, a prescindere.
Ciao Alberto,
Ho finalmente trovato 5 minuti per vederlo anche io. Mi e' piaciuto, continua cosi'.
Posted by: Paolo Ferrari on 07.10.05 22:14Dr. Psycho, posto il fatto che la buona fantascienza - come la buona narrativa - una regola scritta NON CE L'HA, tu hai parlato - per l'appunto - di BUONA fantascienza e la storia dietro l'ottimo (e ammirevole) corto di Alberto buona fantascienza proprio NON E'. Era questo il mio argomentare, altrimenti di che stavamo parlando?
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (l'opera omnia in tal senso, secondo me) non ha una connotazione temporale ma un certo punto che succede? Succede che il protagonista sta andando in giro nella sua bella macchina su una bella autostrada e i cartelloni pubblicitari sono semplicemente GIGANTESCHI. Questo perché la velocità delle vetture è aumentata talmente - nel tempo - che servono panneli enormi per dare possibilità all'occhio di visualizzarli (altrimenti passarebbero subito).
Ecco come si dà la connotazione temporale alla fantascienza. Oh, secondo me eh.
[Ste]
scaricato in 20', visto e approvato (buono il lavoro, epperò: ottimi, i credits!)
Posted by: gabryella on 08.10.05 14:16mah, a me pare fantascientifico argomentare se sia fantascienza. perché credo - e sto parlando di storia e non di altro - che il punto non sia nell'elettrodomestico, che sarebbe un topos alquanto logoro e proprio per questo - credo - se non prevedibile, comunque ampiamente anticipato. il punto, la svolta, il senso complessivo - a mio avviso - si raccoglie invece proprio nella battuta finale. non è una storia di fantascienza, di mostri meccanici, ma una storia comune, di mostri di carne e ossa, appena sotto la superficie di gabardine. Il corto non so bene cosa sia, filmicamente parlando, ma la rasoiata, secondo me, c'è.
Inoltre, la non determinazione spaziotemporale è una risorsa precisa, che si usa - di solito - perché risalti solo il colpo di rasoio, quello che, alla fine, spacca la tela. poi, la storia è libera di andare dove vuole, come un gatto.
Comunque m'è piaciuto, complessivamente (e sì, i titoli di testa sono bellissimi). Forse ci scorre qualcosa che letterariamente funzionava in modo diverso (gli echi interni suonano in un altro modo, in uno spazio a tre dimensioni) ma ciò non toglie che. Bravi.
Buona la realizzazione, credo di non sbagliarmi se dico che il budget era alquanto limitato, ma il risultato è comunque più che buono. Non proprio entusuasmante la fotografia, ma ci puo' stare un po' di appiattimento per un prodotto del genere (e poi il formato digitale è quello che è).
La recitazione forse è la pecca maggiore, ma anche qui non credo che gli attori fossero professionisti; piuttosto credo che per ovviare a questo problema inevitabile la direzione avrebbe potuto optare per far recitare gli attori in modo meno affettato. Per farla breve avevo l'impressione che i riferimenti fossero vivere e cento vetrine... ah! I danni delle fiction!
La sceneggiatura è un po' prevedibile (io avevo intuito il finale già da quando lei legge le caratteristiche del prodotto), in ogni caso lo °spogliati° finale è un bel colpo da maestro.
Mi sono piaciuti molti i titoli di testa, un bell'esempio di come sia possibile risparmiare e fare qualcosa di valido combinando bene musica e semplici movimenti di macchina.
Nel complesso, complimenti, e spero che la cosa continui e migliori, e non si fermi al solo effetto novità per °il primo cortometraggio fatto esclusivamente da blogger°
Vedo con piacere che le critiche sono benvenute. La cosa curiosa è che la penso esattamente all'opposto di [Ste]: il soggetto era una cosa, la sceneggiatura un'altra, la regia ed il montaggio ne hanno partorito una terza. Ed io preferivo il soggetto. Ed allora chiedo, molto semplicemente: ma la "macchina-umana" non doveva essere solo una (l'attrice femminile)?
PS - I complimenti per l'impresa di Alberto&Co(ideazione-realizzazione) restano invece tutti, sinceri e copiosi.
Posted by: MassimoSdC on 10.10.05 12:40Massimo, il prototipo finito è in effetti uno solo (Iris, subito testata sul campo). La relazione che viene stampata alla fine riguarda invece le specifiche tecniche del progetto. Lo stesso Vittorio ne è al'oscuro (e infatti ci casca con tutte le scarpe).
Sul fatto che da soggetto a realizzazione ci siano cambiamenti, secondo me è nell'ordine delle cose nel modo della narrazione audiovisiva.
Grazie per l'apprezzamento
Marcus, temo di essere stato equivocato e spero questo mio chiarimento sia gradito, come pure i sinceri complimenti a tutti, che rinnovo.
La mia domanda (mi imbarazza adesso un po' sottolinearlo, lo confesso) era... "pelosa" ed un po' cattivella. So (e sapeco) bene che solo Iris è il prototipo finito (così come da soggetto) e quindi pienamente nella "parte". Mi domandavo invece se gli altri attori (ed il regista Alberto) sapevano che solo in quel caso alcuni meccanicismi recitativi erano da considerarsi come da copione...
Posted by: MassimoSdC on 10.10.05 16:10Uhm... messaggio ricevuto.
Non credo che gli attori siano così pessimi, comunque.
Tieni conto che ci sono state pochissime prove e poco tempo per girare, come avviene solitamente quando si fa un corto low budget con attori e tecnici che lavorano nei ritagli di tempo.
Il risultato finale rappresenta secondo me un buon compromesso, e la media dei giudizi me lo conferma
Concorso corti “Les Petites Lumiere” 2006
Marcianise – L’edizione 2005 del concorso “Les Petites Lumiere” si è conclusa con un bilancio estremamente positivo; ora si sta già lavorando all’edizione 2006, che presumibilmente si svolgerà nel mese di settembre del prossimo anno. Già approntato il Bando di Concorso, che come termine di consegna delle opere prevede la scadenza del 31 maggio 2006; vi saranno inoltre, nei mesi di aprile e maggio 2006, seminari e incontri in tutte le scuole di Marcianise, per promuovere e far conoscere la cultura del cortometraggio, una branca cinematografica che ha molte potenzialità da esprimere, un vero vivaio per giovani talenti. Per l’edizione 2006 si prevedono 5 sezioni: la commedia, l’horror, la vita sociale in tutte le sue forme di manifestazione, il genere storico/drammatico e l’ambiente. Per informazioni ci si può recare all’Ufficio Informagiovani del Comune di Marcianise, in Piazza Umberto I oppure chiamare il seguente numero: 0823/635289. La Responsabile dell’Ufficio Marina Armiero commenta: “l’edizione 2005 del Concorso è andata ben al di là delle nostre piu’ rosee aspettative; alcuni dei cortometraggi che hanno partecipato al nostro premio sono poi stati inseriti in circuiti di carattere nazionale, a conferma del fatto che occasioni del genere sono un vero e proprio vivaio, una fucina per giovani talenti; stiamo già lavorando all’edizione 2006, che sarà piu’ articolata e si svolgerà nel mese di settembre, periodo che riteniamo piu’ indicato per lo svolgimento di tale manifestazione”.
Posted by: francesco on 10.10.05 21:03Io, al contrario del Dr. Psycho, non ho minimamente capito dove si andasse a parare prima della rivelazione finale, ma io non capisco mai.
Quanto agli attori, ho salvato 'sto cortometraggio sul mio portatile e continuo a riguardarlo proprio perché nelle facce di quegli attori lì c'è qualcosa che m'acchiappa, qualcosa che, che, che...
Posted by: Dottor D. on 11.10.05 16:38Anche se, mi rendo conto, la cosa è piuttosto irrilevante, tenevo a dire (in particolare ad Alberto e Marcus) che ho rivisto a distanza di tempo il corto e mi sono trovato a dover onestamente correggere (ed in senso più largamente positivo) la mia primissima impressione. Credo cioè di esser stato troppo condizionato dall'idea che mi ero fatto di come si sarebbe potuto realizzare. Insomma, niente mi obbligava a sottolinearlo, ma credo che la parte critica a suo tempo da me sottolineata non fosse corretta. E quindi mi correggo. ;o)
Saluti.
M.
Massimo,
libero di pensarla come credi, e anche libero di correggere la tua precedente opinione :)
Massimo,
libero di esprimere la tua opinione, e anche di correggerla ad una visione successiva ;)
Battuta a parte, mi sembre di capire che gli attori ti convincono di più, ora?
Sì, Marcus, è proprio così. Fortunatamente, per mia natura non ho problema alcuno a rettificare un mio giudizio, se è il caso. E questo è il caso. ;o)
Posted by: MassimoSdC on 15.10.05 13:10Fuori tempo massimo ho visto il corto, e sfodero una delle mie temibili top-ten
VOTO: 1 - alla trama, che si intuisce dal 3° secondo dalla presentazione dei personaggi. Fa peggio solo "Il sesto senso"
VOTO: 2 - alla scena del ristorante. Per una situazione del genere ci si aspetta un luogo di classe, non la trattoria. Ok, il budget, per cui
VOTO: 3 - il budget. Si vede che siete un pelino al risparmio.
VOTO: 4 - La storia del gatto. Useless.
VOTO: 5 - ai titoli di coda, banalotti in Arial bianco su nero. Dai, che si può fare di meglio (la prox volta chiamami, ma non con l'indirizzo fuffo che uso qui... tu sai come.)
VOTO: 6 - Il pezzettino "chiedimi quello che vuoi" all'inizio. Superfluo
VOTO: 7 - alle musiche, decenti.
VOTO: 8 - alla recitazione, discreta.
VOTO: 9 - alle riprese in carrellata e alla regia tutta. Ben fatta.
VOTO: 10 - ai titoli di testa, splendidi.
Bella lì
Buck
Posted by: Buck on 15.10.05 16:11

