Internet, 4 Ottobre 2005
Libertà, ovvero "facciamo un po' come cazzo ci pare"
E' che uno si fa sempre fuorviare dalla parola libertà. Così, uno compra Ideazione per leggere scritti sui blog, poi entra nella Città dei Liberi, quindi scopre qua e là, cadendo dalle nuvole, che si parla di lui; si rende conto di non aver letto le istruzioni - si chiede addirittura se ci fossero già, ma sì, sicuramente sì - scopre che ci sono diritti di veto, che qui si sarebbe al limite dell'espulsione, che si è innocui, ma che si potrebbe diventare pericolosi, che si è comunisti light, che si linkano personaggi sovversivi.
Allora, visto che è sacrosanto diritto di ognuno fare come cazzo gli pare a casa sua, anche e soprattutto se la chiama casa - o città - della libertà, è altrettanto sacrosanto diritto di chi si era aggregato a Tocque-Ville - credendo fosse una Città dei Liberi nell'unico senso che da queste parti si riesce a immaginare - di uscirne fuori, senza sbattere la porta ma semplicemente perché si ha ben poco a che fare con certe logiche e con certe concezioni di libertà.
Cosa che - sia ben chiaro - non ha niente a che vedere con l'essere di destra, di sinistra o di Proxima Centauri. Risparmio dunque epurazioni o semplici sfoltimenti e porto via i miei pensieri e i miei post fuori posto, ringraziando chi - bontà sua - pur pensandola diversamente dal sottoscritto aveva ammesso questo blog alla libertà.
pensampo'! Io, avendo intuito le tendenze di questi signori, m'ero sempre rifiutato di visitare il sito. Oggi me l'hai fatto visitare e mi hai confermato il pregiudizio. Vadino pure a cagare...
Posted by: Nom d'Art on 04.10.05 23:46Alberto, prendo atto della tua decisione. E se me la confermi via mail procedo immediatamente a cancellarti dalla lista degli iscritti. In quanto autore della ormai tristemente celebre definizione di "comunista light" espressa nei tuoi confronti, mi sento però in debito di una spiegazione anche dettagliata (se ti interessa). E sono pronto a dartela via mail o su msn se preferisci. Fammi sapere.
Andrea Mancia
(mancia@ideazione.com)
Pur non conoscendo le premesse ho letto, con pazienza, praticamente tutto [è evidente che sia tu la Talpa]. Ma, scusa se te lo chiedo, che ci facevi lì in mezzo? Il titolo Guzzantiano di questo post è la chiosa più adatta. saluti.
Posted by: stark on 05.10.05 00:49Andrea, ti ho confermato la mia decisione. Se vuoi darmi una spiegazione ne sono lieto, ma non sentirti in dovere di farlo: ci sono state fin troppe incomprensioni, in questa storia.
Posted by: Alberto Puliafito on 05.10.05 01:21A quanto mi è sembrato di capire, l'unico vero requisito per entrare in questo aggregatore di blog politici è l'essere a favore del massacro di civili irakeni. Ma poi magari mi sbaglio e ho capito male. Succede.
Posted by: darkripper on 05.10.05 03:53non si dia pena, lei è solo un ingenuo, ma non è grave
Posted by: Effe on 05.10.05 10:42Quando ho aperto Tocque-ville mi e' venuta in mente quella battuta di N. Moretti (in Ecce bombo?): "No! Il dibattito no!!!"
Posted by: Paolo Ferrari on 05.10.05 13:20mi sa che devo andare a visitare questi luoghi, x capirci qualcosa!!!
b.
VISITATE www.scoreggiame.blogspot.com ... non ve ne pentirete!!!!!
Posted by: impunito on 06.10.05 16:05Povero Alexis...
Posted by: Neo on 06.10.05 19:14Povero Tocqueville, arma brandita fraudolentemente, in Italia, da robaccia alla Feltri-Ferrara tipo questa.
Posted by: P.G. on 10.10.05 09:13Sul caso TocqueVille e sulla liberale epurazione che stanno facendo dei siti scomodi, abbiamo parlato anche noi, se può interessare. E sarà solo l'inizio. Buona epurazione a tutti.
[Ste]


