Attualità, 23 Novembre 2005
Dello schieramento trasversale
Ci sono cose che uno ha urgenza di dire anche dopo una notte passata a giocare con i keyframe, con gli occhi che ancora vedono in trasparenza le lineette verdi, gialle e rosse - no, gialle e rosse non lo devono essere mai, dice nonno Simpson nel flashback dei ricordi - dei volumi e ti sei dannato perché qualora ci fosse l'esigenza di rimettere mano al montato, i canali audio devono essere quattro separati, con 1: mix ita, 2: speech, 3: presa diretta & fx, 4: musica. E ancora ti stai dannando, mentre lasci gli hard disk esterni a rifiatare, e leggi che la Prestigiacomo si schiera contro Storace in difesa della 194 e pensi ci mancherebbe altro.Era da quando si facevano le occupazioni al liceo, che litigavi a muso duro con quelli che dicono così, nel partito, nello schieramento, nel movimento - scegliere un sinonomo a caso, a seconda delle generazioni. L'ultimo, più attuale, potrebbe essere club - e cercavi di leggerle, quelle leggi, prima di protestare a priori. E magari anche di capirle, prima di impilare i banchi e calare i passamontagna sul viso. Ma erano altri tempi, al massimo si vedevano tamarri con gli anfibi, la giacchetta militare con la bandierina della Germania e la kefija. Magari persino legata in vita. Così mi convincevo di non sentirmi rappresentato da nessuno - ero in buona compagnia, per fortuna - e di andar cercando uno schieramento trasversale. E non ricevevo altro che conferme. Buona ultima, la Mercedes Bresso che si schiera apertamente contro la Valle di Susa e a favore del TAV - eletta anche con quegli sporchi, ignoranti, nullafacenti e montanari voti, la Bresso, ricordiamolo - facendomi rimpiangere di averla votata anch'io, e di essere diventato in qualche modo non suo elettore ma suo complice.
Ecco, la Prestigiacomo è l'esempio di quel che vado cercando, forse. Una che non si adegua al dictat ma che, anche se sta di là, è capace di dire:
La legge 194 rappresenta una conquista di civiltà per le donne e la proposta di avviare a fine legislatura un'indagine sullo stato di applicazione della norma, può avere il sapore della battaglia ideologica.E ora torno ai miei volumi, mentre la sua battaglia ideologica trova consensi da uno che sta di qua. Anche se lei ha attaccato addosso il cartellino di Forza Italia. Forza Stefania, dico io.
Scritto da Alberto Puliafito il 23 Novembre 2005 alle 8:37
Che possa trascinare anche Fini anche questa volta. Sarebbero una bella coppia di reggenti per un centrodestra moderno e moderato.
Posted by: Domiziano Galia on 23.11.05 11:28Secondo me scavando in entrambe le coalizioni ci sono persone veramente "liberali" (termine che uso col suo vero significato e non solo a vanvera come va di moda adesso tra i partiti).
Persone che hanno ancora voglia e forza di tutelare i nostri diritti di libera scelta ma che per poter "lavorare" alle proprie idee hanno dovuto scegliere di schierarsi. Il problema è dargli la possibilità di lavorare senza bavagli e museruole.
Sono d'accordo con te, Alberto, e con gli altri commenti. Se c'è qualcosa che a mio parere può salvare davvero questo paese è l'abbandono di certe posizioni fasciste (di destra ma anche, e soprattutto, di sinistra) in favore di un fronte che davvero esprima idee che abbiano un senso e una logica e che intendano davvero "fare qualcosa" per il bene dei cittadini. L'anacronistica contrapposizione "Fascisti contro Comunisti" ha davvero stancato e alla fin fine fa soltanto il gioco della nuova Democrazia Cristiana ("tra i due litiganti...").
Posted by: Mr. Diego on 25.11.05 14:43Mr.Diego, tutto vero. Ma - solo per essere preciso - non vorrei che questo mio intervento potesse far pensare a una mia adesione all'orrenda proposta della "grande coalizione".
Posted by: Alberto Puliafito on 25.11.05 16:00

