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No TAV, 2 Dicembre 2005

No Tav /3

"Creo que con el tiempo
mereceremos que no haya gobiernos
"
Jorge Louis Borges


notav.JPG Mentre la protesta va avanti e la Valle di Susa si trova improvvisamente militarizzata - e io mi sento ancora debitore di un post esaustivo che temo non arriverà a breve -, qui e qui si trovano gli aggiornamenti. Certo che vedere certe immagini con tutori dell'ordine in tenuta antisommossa fa pensare. In particolare, mi chiedo fino a che punto la ragion di Stato possa avere la meglio sulla ragione del popolo. E fino a che punto ci si possa spingere contro gente comune e pacifica. Quelli - guardatele bene, le immagini, le foto, le riprese che si susseguono in questi giorni - non sono dieci facinorosi. Sono migliaia di persone, che si danno il cambio, si organizzano e soprattutto - a differenza di quel che scrive qualcuno (ne cito uno a caso, tanto gli opinionisti dell'ultim'ora si sprecano in questi giorni) - protestano contro il Tav da più di dieci anni.
E in testa ci sono uomini e donne che portano una fascia tricolore.
Beppe Grillo - bontà sua - si schiera a favore della protesta e scrive, fra l'altro:
Non possiamo continuare a imporre le decisioni come se fossero dettate sempre da interessi superiori. Le persone contano.
E non basta. Perché ho parlato proprio ora con qualcuno dei manifestanti, che mi dicono che anche i poliziotti non sono certo lieti di esser lì. Hanno freddo pure loro, come i manifestanti. Si parlano, poliziotti e manifestanti, si devono scaldare allo stesso modo, qualcuno offre loro della cioccolata calda. Non sanno - proprio come la maggior parte della gente - perché si protesta, e sono mandati lì, a caricare persone.
E quando caricano per far arretrare, i manifestanti alzano le mani. Scritto da Alberto Puliafito il 2 Dicembre 2005 alle 19:34
Commenti

Alberto... mi spiace farti sentire ancora più in colpa, ma permetti che è difficile capire il senso della protesta se nessuno lo spiega! I siti che linki sono, ad un primo sguardo, soltanto una cronaca della protesta e le prime cose che si leggono (ad esempio il primo trafiletto sul sito legambiente) sono le solite cose di propaganda che non convincono affatto.
Ce lo spieghi o no perchè NO TAV? Andando a leggere nel dettaglio, qualche cosa in più si trova, ma non è come un blogger che ti racconta il SUO pensiero.

Perchè voler impedire che si aprano i cantieri entro dicembre così da perdere il finanziamento europeo? Cosa c'entrano asili e scuole con la TAV? Quel finanziamento è del tutto indipendente da eventuali altri soldi per scuole e asili!

Posted by: settolo on 02.12.05 23:12

Settolo, hai ragione. La propaganda e gli slogan non funzionano. Soprattutto se i media non riprendono le ragioni della protesta ma si limitano a raccontarla, e soprattutto in un contesto in cui una notizia esiste se ne parla la tv. Come ho detto la protesta nasce da anni e anni di considerazioni e proposte, h avarie ragioni che vanno dall'impatto ambientale ai giacimenti di uranio e amianto che si trovano lungo l'arco alpino dove dovrebbero aver luogo gli scavi, e a tutta una serie di considerazioni che meriterebbero non uno slogan ma una serie di argomentazioni e prove tecniche. Sto provando a raccogliere tutta una serie di link, ma ci vuole tempo.
(ah, grazie per aver parlato di Valentina e dei Phone Center. Anche quella storia meriterebbe un nuovo post. E con questo e quello su Shi Tao sono tre).

Posted by: Alberto Puliafito on 03.12.05 00:18

I trasporti diminuiranno dell'80%: a cosa serviranno le TAV?

Nel momento in cui le materie prime saranno progressivamente sostituite da materiali riciclati, aumentasse il costo dellla manodopera nei paesi poveri ed il costo dell'energia salisse alle stesse per l'esaurimento delle riserve di petrolio, gas e uranio... i trasporti di merci e persone diminuiranno circa dell'80% . Si useranno le "stampaoggetti". Cosa sono? Ve lo spiego.

Prima di internet un cantante di successo stampava milioni di CD da distribuire capillarmente in decine di migliaia di punti vendita. Ora basta scaricare il suo file MP3 da un sito autorizzato.

Oppure pensate ai giornali. Prima bisognava andare nel bosco, tagliare l'albero, farne carta, poi procurarsi l'inchiostro, poi stamparli, poi distribuirli nelle edicole e andare a comprarli.Ora invece basta entrare in internet nel sito del proprio giornale preferito e leggere direttamente la notizia che ci interessa. Non serve stampare un'intero giornale se al 90% dei lettori interessa una sola notizia. E' sufficiente trovarla in internet e stamparsela da sè con la propria stampante.

Nel futuro chi vorrà, avrà nella sua casa un'estensione del proprio computer più o meno grande come un frigorifero, che inserendo della materia prima facilmente procurabile dal proprio rifornitore di fiducia, ne usciranno prodotti finiti.

Inserendo della normale biomassa nella propria personale "stampaoggetti" , con un semplice comando di stampa da siti appositi su internet, sarà possibile "stampare" pezzi di legno rifiniti con le istruzioni per assemblarli facilmente costruendo una sedia, un tavolo oppure un mobile.

Inserendo della fibra vegetale si potrà stampare una camicia.

Inserendo un panetto di metallo riciclato si potranno fare forchette.

Nel futuro non gireranno cd, giornali, tavoli, sedie, camicie e forchette, ma il file con i dati per stamparseli direttamente a casa propria.

Rappresentanti, distributori, trasportatori e negozianti sono specie in via di estinzione. Viaggiare costerà dieci volte di più di oggi e si useranno le stampaoggetti.E le TAV? E soprattutto: ed un tunnel di 52km faraonico, inutile e pericoloso a cosa servirà?

Pensate alla faccenda del nucleare. Le centrali nucleari hanno lo scopo di produrre calore. Ma porca miseria, in migliaia di punti del nostro pianeta la crosta terrestre è sottilissima e ci sono sacche magmimere ovunque. Basta scavare un buco e si ha tutto il calore che si vuole. Anche per scaldare le case. A 15-20 metri di profondità il suolo tutto l'anno ha temperature tra i 15-17-19 gradi, ed esistono le pompe di calore geotermiche che attraverso degli scambiatori di calore riescono a trasferire d'inverno il caldo e d'estate il fresco. Perchè nessuna casa, neanche quelle nuove, viene costruita con le pompe di calore? Io mi chiedo, perchè al posto di finanziare la costruzione di tunnel ambigui, non vengono finanziate le pompe di calore geotermiche? Perchè al posto di costruire le centrali nucleari per far andare le TAV, non vengono sfruttate le sacche magmifere? Basta essere presi in giro, non viviamo più nel medio evo e conosciamo tutti la verità. Noi vogliamo il rispetto dei nostri diritti, vogliamo il rispetto dell'ambiente, della vita, del futuro. Basta, vanno fatte le cose giuste, non quelle che fanno comodo a stupidi speculatori senza scrupoli!

Domenico Schietti
Un Mondo a Misura di Bambino
http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/1/3/semplificazione/societa-liberta/

Posted by: Domenico Schietti on 03.12.05 19:26

Domenico, quindi non bisognerebbe costruire un tunnel perché tra X anni chiunque potrà avere un altoforno casalingo che trasformi un blocco di materia prima ferrosa in forchetta o materia organica in pollo arrosto?

Non discutiamo su questo, perché tutto è possibile, ed in 100 anni si potrà anche arrivare a farlo, rimane sempre il problema che quel blocco di ferro deve pur arrivarmi dentro casa per costruire la forchetta; non credo che l'omo evoluto sia tanto disposto a prendere a picconate una montagna per procuratrsi ferro o ad abbattere alberi per fabbricarsi il foglio di carta A4 nella sua cartiera casalinga.

Naturalmente non ho preso in considerazione il teletrasporto.

Posted by: Cristiano on 04.12.05 16:09

Cristiano, in effetti il discorso di Domenico - di Rifkin - è un po' troppo futuribile, ma ci sono degli elementi che hanno a che fare con la realtà (effettiva valutazione del traffico merci lungo il tragitto del TAV) e con altre considerazioni (perché non aver progettato il potenziamento della linea esistente)

Posted by: Alberto Puliafito on 05.12.05 06:54

9 motivi per dire di NO alla TAV

Luogo comune n.1
SENZA LA TORINO-LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO
DALL'EUROPA.
In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato
all'Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa.
In questa valle esistono già due strade statali,
un'autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e
merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta
autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali
treni-navetta). Sono tutte linee di collegamento con
la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro
e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus
ferroviario e autostradale). Il tutto in un
fondo-valle largo in media 1,5 km ! A fatica ci sta
anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto
va in piena

Luogo comune n.2
LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE.
In realtà l'attuale linea ferroviaria Torino-Modane è
utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette
per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote. (Ma
sono state riscoperte e prese d'assalto nel periodo di
chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento
ferroviario diretto Torino-Lyon è stato soppresso per
mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci
-previsto da chi vuole l'opera in crescita
esponenziale -è invece sceso del 9% nell'ultimo anno!

Luogo comune n.3
LA TORINO-LYON E' INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO
DEL PIEMONTE.
In realtà è' vero il contrario. Togliendo risorse (è
tutto denaro pubblico) alla ricerca, all'innovazione e
al risanamento dell'industria in crisi profonda (Fiat
e non solo), il TAV sarà la mazzata finale
all'economia piemontese.

Luogo comune n.4
Il TAV TOGLIERA' I TIR DALLA VALLE.
In realtà tanto per cominciare, i 10/15 anni di
cantiere necessari a costruire la Torino-Lyon
porteranno sulle strade della Valle e della cintura di
Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla
notte) per il trasporto del materiale di scavo dai
tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di
inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di
cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che
le merci passeranno dall'autostrada alla nuova
ferrovia? Anzi. I promotori dell'opera e recenti studi
di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1%
dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla
ferrovia. Bel vantaggio!

Luogo comune n.5
I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI
DELL'ITALIA.
In realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente,
passa già il 35% del totale delle merci che valicano
le Alpi! Lungo l'Autostrada del Frejus passano circa
4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco,
in val d'Aosta, dove il numero dei TIR è stato
limitato per legge.

Luogo comune n.6
LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI.
In realtà come già sta succedendo per tutte le
infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro
precario, per mano d'opera in gran parte
extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si
porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione
(ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della
Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe
invece un bel problema: la mafia. Turbative d'asta
sono già state individuate per la fase di sondaggio
geologico a carico di uomini politici piemontesi e
non... figurarsi per la realizzazione dell'opera!

Luogo comune n.7
LA LINEA E' QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA?
In realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una
galleria di 23 km all'interno del Musinè, montagna
molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia
immetterà nell'aria un bel po' di fibre di amianto.
Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto.
Il foehn le porterà fin nel centro di Torino.
Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei
polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo.
L'amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare
gallerie in un posto così è illegale e criminale. E
ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato
dentro al Massiccio dell'Ambin incontrerà (oltre a
falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia
contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si
porta appresso tante gallerie minori, trasversali a
quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o
più simpaticamente, 'finestre'. Ce ne saranno 12! Con
altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri
abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion
avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di
giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la
perforazione di tratti montani così lunghi vicino a
centri densamente abitati potrà prosciugare le falde
idriche e gli acquedotti, come accaduto per le
gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per
disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà
stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in
corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove
strade saranno calcolate come compensazioni
all'impatto ambientale dell'opera? (per averne una
vaga idea, farsi un giro sull'autostrada Torino-Milano
osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara).

Luogo comune n.8
QUEST'OPERA FA BENE ALL'ECONOMIA, PERCHE' METTE IN
MOTO CAPITALI PRIVATI.
In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è
tutto a carico della collettività. Tutto denaro
pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica
invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato
Italiano. Nessun privato ci metterà un euro,
soprattutto dopo l'esperienza del tunnel sotto la
Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva
acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a
quest'opera verranno tolti alle linee ferroviarie
esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a
tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo
delle energie rinnovabili destinate a sostituire il
petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea
ferroviaria Torino-Lyon avrà altissimi costi di
gestione e che sarà in perdita per decine e decine di
anni. E ancora: nonostante la maggior parte del
tracciato sia in territorio francese, il governo
italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due
terzi della tratta internazionale (Borgone -
St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi.

Luogo comune n.9
CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO.
In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve
essere confuso con la crescita infinita. Il territorio
italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse
naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali)
sono limitate, l'inquinamento e i rifiuti aumentano
invece senza limite, il petrolio è in esaurimento.
Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti
fisici alla nostra smania di costruire e di
trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire
ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che
già esiste, tagliare il superfluo e investire in
crescita intellettuale e culturale più che materiale,
utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV
rappresenta l'esatto contrario di questa impostazione,
è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che
prevede una crescita infinita nel volume del trasporto
merci (che poi saranno i rifiuti di domani),
privilegia come valore solo la velocità e la quantità,
ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna
trasportare qualcosa.

Il sito internet del movimento No TAV
http://www.notav.it/

Posted by: cristian on 18.12.05 09:23
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