Attualità, 3 Dicembre 2005
Shi Tao, Yahoo e Flickr - Boicottaggi e libertà
Regulations for the Management
of Ground Satellite Television
Broadcasting Receptors (1993.10.5)
Article 9: Individuals may not install and
use satellite earth reception equipment.
Dopo aver postato, letto i commenti, avuto qualche scambio epistolare (in particolare con Roquentin e con i gestori di PeaceHall), era naturale fare un minimo di ricerca e scrivere in merito alla questione Shi Tao in maniera un po' più informata - anche se i più attenti probabilmente sapranno già di cosa si parla -. In realtà la cosa migliore sarebbe fornire ai lettori una sequenza di link - cosa che farò al termine del post comunque - in modo che possano farsi un'idea personale senza intermediari. Per una migliore comprensione di quanto segue, inoltre, sarebbero necessarie informazioni più precise sulla struttura della magistratura e sulle procedure processuali in Cina. Nei link e approfondimenti, i rimandi a tutto quello che ho trovato e che bisognerebbe leggere (e magari tradurre), prese di posizione, opinioni e anche qualche riferimento legislativo e organizzativo. Rigorosamente in inglese. Facendo questa ricerca, infine, sono incappato nella legge cinese che, lì in alto, funge da citazione introduttiva a questo lungo post.
- Cina. Nell'Aprile 2004 viene divulgata una circolare del Dipartimento Nazionale per la Propaganda, diretta a tutti i gruppi editoriali cinesi. La circolare contiene varie direttive a proposito dei comportamenti da mantenere in merito a vari argomenti (in particolare, la ricorrenza del 15° anniversario dei fatti di Tien An Men, il problema di Hong Kong...). La circolare si può leggere qui 1, 2, 3 (è tratta da Angry Chinese Blogger)
- Shi Tao, giornalista e poeta cinese, invia all'estero una mail contenente il testo di questa circolare
- il 24 Novembre 2004 Shi Tao viene arrestato dalla polizia cinese, senza un'ordinanza di arresto.
- il 14 di Dicembre 2004 le autorità emettono una formale ordinanza di arresto, accusando Shi Tao di aver rivelato segreti di Stato.
- dopo l'arresto, le autorità perquisiscono l'abitazione del giornalista (senza mandato) e sequestrano materiale informatico;
- l'avvocato di Shi Tao, Mr. Guo Guoting, protesta per queste pratiche che definisce illecite. Poco dopo, la sua licenza per praticare l'avvocatura viene sospesa per un anno dal Ministero della Giustizia, e Guo Guoting viene posto agli arresti domiciliari.
- il 15 Marzo 2005 la prima fase del processo. La Changsha City Intermediate People’s Court conferma le accuse e stabilisce che Shi Tao dovrà essere sottoposto a giudizio entro 15 giorni
- il 27 Aprile 2005 la Cjangsha Intermediate People's Court lo ritiene colpevole e lo condanna a dieci anni di carcere. La notizia viene data il 30 Aprile da Xinhuanet
- il 2 Giugno 2005 la Hunan Province High People's Court respinge l'appello di Shi, senza concedergli di testimoniare. L'appello non era aperto al pubblico.
A oggi, non vi sono altri aggiornamenti degni di nota.
Le prove:
Una delle prove a carico di Shi Tao è stata fornita da Yahoo! (filiale di Hong Kong), che ha attribuito un numero di telefono e un indirizzo a un IP. L'IP da cui era stata inviata una mail contenente segreti di stato (la circolare di cui sopra). [via China Digital Times]
Evidence 2: Yahoo Holdings (Hong Kong) Ltd. provided the following evidence of user information: at 23:32:17, April 20, 2004, the following IP 218.76.8.201 corresponded to the following user information: telephone number 0731-4376362. The work unit of the user is Contemporary Business News of Hunan province, the address of the user is second floor, building 88, Jianxiang New Village, Kaifu District, Changsha City.Naturalmente, i dati corrispondono a Shi Tao.
Le opinioni
Ovviamente, ho una mia idea ben precisa in merito a questa vicenda.
In particolare, devo ammettere che la posizione di Yahoo!, da un punto di vista strettamente legale, è ineccepibile (a riprova della cosa, cliccando su continua a leggere si possono leggere alcuni articoli di Legge che ho estratto, proprio a proposito della regolamentazione di internet, e-mail e provider in Cina): il provider era tenuto, su richiesta, a fornire i dati delle comunicazioni sotto inchiesta.
Tuttavia - come scrivevo - resta, da parte del sottoscritto una forte condanna morale della cosa. Yahoo!, come altre compagnie americane e non, ha esplicitamente e liberamente scelto di fornire i propri servizi adattandosi a una serie di leggi in palese violazione con le più elementari libertà dell'individuo, sancite dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo (si veda in particolare l'articolo 19), ratificata anche dal governo cinese. Ora, è assolutamente inutile sostenere che la Cina è il babau, se poi con il babau ci andiamo a colazione, a fare lo struscio e financo a letto.
E' stata avviata una campagna di boicottaggio nei confronti di Flickr, che, come è noto, appartiene a Yahoo! La campagna mi sembra illogica, farraginosa e priva di possibilità di successo, ma non vi è dubbio che sia indispensabile parlare del caso Shi Tao, così come di tutti i casi analoghi. E che sarebbe auspicabile trovare un modo per far valere la forza dei numeri, l'unica vera forza della rete. Non escludo che sia un auspicio totalmente utopistico, ma non sarò io a porre limiti alle possibilità.
Link e approfondimenti:
- Strutture responsabili della Censura in Cina
- la home page cinese di Yahoo!
- argomentazioni contro Yahoo!
- argomentazioni a favore di Yahoo!
- l'opinione di Reporters Without Borders
- leggi della Repubblica Popolare Cinese a proposito della stampa e delle comunicazioni in generale (in cinese e inglese)
- sito della Commissione Esecutiva del Congresso U.S.A. sulla Cina
- la notizia data dalla BBC
- un blog cinese, Angry Chinese Blogger
- gli articoli su PeaceHall:
Articolo1 - Articolo2 - Articolo3 - Articolo4 - Articolo5 - Articolo6 - Articolo7
- Mantellini su Punto Informatico
Considerazioni:
Come nel caso del TAV, per il quale dovrei finalmente riuscire presto a scrivere qualcosa di concreto (l'essere un po' febbricitante aiuta queste attività), quando c'è molta attenzione per una notizia, il rumore di fondo riverberato dalla notizia stessa assume livelli quasi insormontabili, e non è così semplice distinguere le fonti che si basano su fatti da quelle che invece farciscono il tutto con slogan, frasi inappropriate - per errore o per dolo - e realtà travisate. Quello che ho cercato di fare qui sopra è effettivamente fattibile da chiunque voglia mettersi a cercare informazioni via Google, tentando di discriminare. Spero di esserci riuscito senza troppi travisamenti.
Di seguito, gli articoli di legge che ho trovato e che riguardano questa vicenda. Non sono tradotti.
Article 11: Users utilizing electronic correspondence to carry online information exchange shall abide by the nation's relevant secrecy protection regulations, and shall not take advantage of electronic correspondence to transmit, transfer or forward on information which is a state secret. Internet units and access units shall explicitly define secrecy protection requirements and perfect administration systems for users of the mail servers which they administer.
Article 12: Internet units and access units shall make secrecy protection education one of the primary components of international interconnection technical training. Contracts entered into between internet units and access units and access units and users and user manuals shall clearly stipulate provisions that national secrecy protection laws shall be obeyed and the divulging of information which is a state secret is prohibited.
Provisions on the Administration of Internet Electronic Bulletin Board Services (2000.11.08)
Article 13: If an electronic bulletin board provider notices that any information falling under Article 9 of these regulations has appeared on its electronic bulletin board service system, they shall immediately delete it, retain the relevant records, and report it to the relevant authorities.
Measures for the Administration of Internet Information Services (2000.09.25)
Article 4: There will be national implementation of a licensing system for commercial internet information services, and a registration system for non-commercial internet information services.
No one who fails to be licensed or who fails to comply with registration measures may engage in internet information services.
Article 14: Providers of internet information services engaged in journalism, publishing and BBS services shall record all information content and the time it was issued, and the internet address or city name; internet access providers shall record information regarding the amount of time each customer was on the internet, the customer's account number, internet address or city name, primary phone number, etc. Providers of internet information services and internet access providers shall maintain these records for 60 days, and shall make them available to all relevant government agencies examining them pursuant to law.
Scritto da Alberto Puliafito il 3 Dicembre 2005 alle 18:00Alberto hai ragione da vendere. Se si decide di boicottare Yahoo!, bisogna boicottare anche Google, MSN e non so chi altro. Tutti hanno accettato di scendere a compromessi col governo cinese pur di fare business.
Noi italiani siamo andati in delegazione in Cina dicendo che era ora che venisse eliminato l'embargo dell'UE contro la Cina a proposito del mercato delle armi. Non lo disse un guerrafondaio, ma Ciampi in persona, se ricordo bene.
Lascio ai lettori ogni commento
Posted by: Luca Conti on 03.12.05 22:35Luca, lo disse Ciampi, già. E il nostro interesse verso la Cina sembra manifestarsi solo quando c'è da puntare il dito contro il loro limitare le libertà, quando c'è da lamentarsi perché le loro esportazioni ci massacrano e quando invece c'è da fare campagne - come quella di Ciampi/Fini - di riavvicinamento.
Ma ricordare che siamo - direttamente o indirettamente - complici di quel che la Cina fa, allora no, quello no.
Quanto alle proteste, è vero: bisognerebbe boicottare tutti. Ma magari un atto dimostrativo potrebbe far parlare della cosa, chissà.
come ho detto e scritto varie volte, mi aspetto che ci sia tutto questo stracciamento di vesti che vedo per il povero giornalista cinese (un po' pirla, se manda un'email senza anonymizer quando sa che cosa rischia) anche quando l'autorità giudiziaria preposta chiederà a un provider i dati per perseguire lo spammer o il pedopornografo di turno.
altrimenti, signori miei, è decisamente troppo facile.
si può tirare la morale a yahoo - ma vi sentireste davvero più sicuri in un mondo in cui un'azienda può decidere selettivamente a quali leggi obbedire e a quali no, trincerandosi dietro una "morale" (di facile o difficile definizione che sia)? personalmente, io non mi sentirei affatto più sicuro.
Posted by: zefram on 04.12.05 13:39zefram, quel che dici non ha senso. Qui si parla di una società occidentale che decide spontaneamente di offrire un servizio a un Paese che ha leggi liberticide.
Posted by: Alberto Puliafito on 04.12.05 13:47il problema è complesso.
Sono sicuro di una cosa: nel momento in cui yahoo (o altri) decidono di offrire un servizio in un paese, DEVONO rispettarne le leggi, liberticide o meno. Il contrario sarebbe un abominio e sposterebbe la sovranità dagli stati (più o meno democratici) alle multinazionali (che è comunque peggio).
Ribadisco: sarebbe un ABOMINIO degno dei più scuri film di fantascienza.
Allora il problema si sposta a monte. E' giusto offrire un servizio in uno stato con leggi che non si condividono? Da un lato, la coerenza con certi ideali, dall'altro la possibilità di offrire un minimo di spiraglio sul mondo ai cittadini di un paese che altrimenti quel servizio non l'avrebbero.
In pratica, come si fa a protestare contemporaneamente contro l'oscuramento di flickr e il fatto che yahoo abbia fornito quei dati? Se si vuole che yahoo non fornisca quei dati, bisogna accettare che tutti i suoi servizi non siano accessibili in Cina.
ps: Alberto, guarda un po' cosa mi tocca leggere riguardo alla tua TAV sul mio blog... se c'è gente così nel NO TAV siete a cavallo :P
http://www.settolo.it/archives/2005/11/04/tav-e-val-di-susa/
Settolo, aspetta, oscuramento di Flickr in UAE e caso Shi Tao in Cina sono due cose differenti - e io per esempio ho deciso di approfondire la seconda dopo aver in qualche modo segnalato la prima - ma in qualche modo appartengono alla stessa "matrice", se andiamo a scremare.
Una matrice ipocrita.
L'occidente che esporta la sua democrazia e si scaglia contro stati canaglia, dittature, leggi che limitano le libertà, poi intrattiene allegramente e disinvoltamente - per mero interesse economico - rapporti commerciali con queste realtà, e non solo accetta le loro leggi in loco ma si fa ancor portavoce delle loro istanze.
Vedi che c'è qualcosa che non quadra?
Sisi. C'è assolutamente qualcosa che non quadra.
Ed è esattamente quello che hai evidenziato nel tuo commento, molto più di un yahoo che fornisce i dati di accesso di un suo utente.
Non lo so.
Tu stesso mi sembra concordi col fatto che se un'azienda decide di fornire i suoi servizi in un Stato (qualsiasi sia) è tenuta a rispettarne le leggi, anche le più illiberali.
Ma mi chiedo, e ti chiedo: sarebbe meglio che Yahoo China non esistesse? Che Google China non esistesse?
Cioè: è meglio uno Yahoo presente (anche se soggetta ovviamente alle leggi della Cina) o nessuna Yahoo?
Sul caso specifico non mi esprimo, perché non sono in grado di farlo per mancanza di informazioni (e tempo per cercarne).
Posted by: Joe Tempesta on 05.12.05 13:03Joe, ti rispondo che secondo me, visto che Google, Yahoo et similia non sono certo paladini della libertà, allora che esistano o meno poco importa, non è né meglio né peggio. E' solo un loro interesse economico esistere.
Sul caso specifico c'è poco altro da cercare, spero. I link sono tutti lì...
Posted by: Alberto Puliafito on 05.12.05 13:15Ciao Alberto!
Mi stavo chiedendo se ci fossero delle novità sul caso di Shi Tao e sono finita qui: mi sembra che il tuo post sia molto chiaro e completo nel fare il punto sui fatti e ti volevo ringraziare.
Sulla tua valutazione giuridica, invece, non sono d'accordo: Yahoo ha violato regole e principi fondamentali negli ordinamenti di molti Paesi: in casi del genere, invocare la legislazione "liberticida" della Cina serve a poco.
Io credo che, ad esempio, se un famigliare di Shi Tao adisse un tribunale italiano, potrebbe ottenere una condanna, almeno in sede civile (in pratica un risarcimento) e se mai Yahoo ha aiutato la Cina tramite propri uffici in Italia, i responsabili potrebbe subire sanzioni penali.
Certo in pratica è difficile che sia coinvolto proprio il nostro Paese, ma se le cose sono andate come sembra e se ho ragione, il principio resta: per il nostro ordinamento, quelli di Yahoo hanno commesso dei crimini e non sono affatto giustificati.
boicottare google!
sto cercando alternative, i maggiori motori fanno capo a google e yahoo...
io ho trovato questo: www.seekport.it
P.S.
ho usato l'indirizzo email di yahoo.. quello è il mio indirizzo pattumiera, lo uso ogni volta che è richiesto e non voglio dare quello che uso.
non leggo mai la posta di quell'indirizzo ;o)
xdbmgiqoa peymneenp
Posted by: Polidore on 28.02.06 09:36xdbmgiqoa peymneenp
Posted by: Polidore on 28.02.06 09:37xdbmgiqoa peymneenp
Posted by: Polidore on 28.02.06 09:37Mike Furir Mike 193
Posted by: Mike Furir 23 on 09.03.06 02:46Mike Furir Mike 193
Posted by: Mike Furir 23 on 09.03.06 02:47

