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No TAV, 7 Dicembre 2005

No Tav

(post in progress)
notav.jpg Mentre Beppe Grillo ha preso decisamente a cuore la questione del Tav e promette di dedicare un post al giorno alla Valle di Susa e alle pubblicazioni, oltreché di prendere parte alla manifestazione del 17 dicembre, ecco che posso cominciare a indicarvi le principali fonti e motivi per dire no al TAV in Valle di Susa.
Riassumo qui in una riga le ragioni che spingono il sottoscritto a questo no: rischi ambientali e per la salute degli abitanti; monumentale inutilità dell’opera; impatto dei lavori sulle vite degli abitanti della Valle di Susa. Seguono informazioni che mi sembrano utili e documentazioni emesse dalle varie parti in causa.

- I dati dell’opera (perfettamente riassunti da RaiNews24 e epurati da qualche aggettivo di troppo):
Il percorso si snoda in tre parti: una francese (Lione- St. Jean de Maurienne) di 140 km; una internazionale (St.Jean deMaurienne-Bruzolo) di 64 km (di cui 52 costituiti da un tunnel ferroviario a due canne tra St.Jeanne de Maurienne e Venaus, e 12 da un tunnel da Venaus a Bruzolo); e una italiana (Bruzolo- Settimo Torinese) lunga di 47 chilometri. Il tracciato ha subito negli anni più modifiche per ridurre l’impatto ambientale in Val di Susa, con l’opzione del tunnel preferita a quella della sopraelevata.Costi stimati: almeno 15,2 miliardi di euro, di cui 6,2 per la parte francese, 6,7 per la tratta internazionale e 2,3 per quella italiana.
- I fondi:
Arriveranno per il 20% dall’Ue (contributo a fondo Perduto) per un 30% da privati e per la metà dai due Stati, con finanziamento agevolato Bei. Un’opera da completare entro il 2020 per non perdere i finanziamenti Ue, anche se l’accordo italo francese di Perigueux nel novembre 2001 prevedeva il primo treno sui binari della Torino-Lione già nel 2012.
- La Valle di Susa:
Larghezza media 1,5 km. Attraversata da 2 strade Statali (SS24 e SS25), un’autostrada, una ferrovia che collega Torino con la Francia, il fiume Dora Riparia. Per altri dati geografici vi rimando a wikipedia.
- L’utilità del TAV
Su questo argomento si scontrano, credo, visioni del mondo. Trovo particolarmente interessante la tesi del dottorando di Siena (cfr. Bianucci) è downloadabile da Indignato, con il consenso dell’autore. Le conclusioni, in particolare, sono molto interessanti. Ovviamente, il dottorando ha un nome e un cognome. Si chiama Mirco Federici. Così si conclude il suo lavoro (credo di non fare eccessiva interpretazione quotando questa frase e invitandovi a una lettura integrale):
Questo suggerisce che la costruzione di infrastrutture sovradimensionate, non solo non risolve il problema della congestione del traffico e del miglioramento della qualità della vita, ma addirittura aumenta il consumo di materia, di energia e dei rifiuti prodotti. Per correttezza ovviamente - la trovo interessante anche perché arriva a conclusioni che condivido, questa tesi - pubblico gli altri studi in merito.
- I francesi.
Si dice che da loro il TAV sia stato accolto con gioia. Non è vero che non protestano - anche se recenti dichiarazioni dimostrano un approccio diverso con le popolazioni interessate al passaggio della nuova ferrovia - ma sulle loro ragioni ho meno informazioni. Un articolo in italiano.
- L’amianto e l’uranio:
Le rilevazioni a proposito della presenza dell’amianto in Valle di Susa; - il documento dell’oncologo Edoardo Gays a proposito dei rischi dell’amianto;
il documento firmato da oltre 100 medici di base della Valle di Susa.
- La presenza di amianto è ammessa anche dalla documentazione prodotta da RFI, che giunge a conclusioni simili a quelle presenti nell’articolo Bianucci.
- L’articolo di Piero Bianucci, dal titolo Amianto e Uranio, il doppio incubo sconfitto dall Hi-Tech
- Il sito della Legambiente Valsusa (ora spero di prevenire le obiezioni dei vari non si può citare un sito del genere come documentazione. Si può, se raccoglie i documenti in un certo modo) presenta nella sua sezione Documenti una raccolta degli articoli scritti e di tutti i rapporti e documenti che sono stati resi pubblici in questi anni.

(post in progress - seguono le FAQ sul TAV e sulla Valle di Susa)

Faq
1) Cos’è un TAV? E’ un treno ad alta velocità ( > 200 km/h) deputato al trasporto dei passeggeri o delle merci.
2) Perché i valsusini protestano solo ora? In verità la protesta è iniziata anni fa, quando ancora il NoTav sembrava uno slogan per pochi, per montanari riottosi e possibilmente leghisti. Quando, soprattutto, i media non davano alcuna voce a quella protesta. Erano gli anni di Alpetunnel - la società italofrancese che avviò lo studio di fattibilità del progetto, e che poi si sciolse. La storiella è reperibile in rete - e delle prime scritte NoTav, quando ancora si parlava di farlo sopraelevato.
3) Come funziona la vecchia linea, la Torino Modane? Male. Ha una potenzialità residua (non sfruttata), una volta ammodernata, stimata in oltre cento treni giorno.

Scritto da Alberto Puliafito il 7 Dicembre 2005 alle 17:39 | TrackBack
Commenti

Ti seguo.

Posted by: Diego on 07.12.05 19:18

sappiamo tutti quali sono i rischi delle fibre di amianto. Ma se non aggiungi un articolo che dimostri la loro presenza sotto la Valsusa, serve a poco.

Posted by: .mau. on 07.12.05 19:43

.mau. della presenza dell’amianto parla anche Bianucci nell’articolo pro TAV. In esso sostiene che gli studi dimostrano presenza di amianto e spiega come la cosa verrebbe resa priva di rischio.
Arriva il resto, comunque, sto aggiornando il post, c’è talmente tanta roba da organizzare e discriminare che si fa fatica a star dietro a tutto, per questo lo sto facendo “in progress”.

Posted by: Alberto Puliafito on 07.12.05 19:48

Alberto, solo un appunto sui fondi: d’accordo il finanziamento europeo, ma quello privato (banche) è garantito da Infrastruttre SpA. Il giochetto l’ho scritto su Macchianera.

Se non ti fidi :) mi vado a ripescare le fonti.

Posted by: Diego on 07.12.05 20:02

Diego, se le trovi e me le passi mi fai una cortesia. Comunque, per quanto riguarda i fondi e le spese c’è un grosso capitolo di spesa che riguarda la defunta Alpetunnel, che merita una trattazione a parte.

Posted by: Alberto Puliafito on 07.12.05 20:20

.mau., ora i documenti a proposito dell’amianto in valle sono al loro posto :)

Posted by: Alberto Puliafito on 07.12.05 20:21

La tesi di Federici, pero’, non e’ ancora scaricabile se non correggendo a mano il link. Puoi controllare? C’e’ un “ikproduzioni.it/” di troppo… Grazie.

Posted by: Michele on 07.12.05 22:03

Michele, grazie… c’erano un bel po’ di link corrotti.

Posted by: Alberto Puliafito on 07.12.05 22:07

una cosa curiosa è che attualmente non esiste più un collegamento ferroviario diretto tra l’italia e lione

Posted by: miic on 07.12.05 22:54

No, neanche di là l’hanno presa bene:
http://rebellyon.info

Posted by: barynia on 07.12.05 23:12

La cosa più bella? Che la Lisbona-Kiev non arriverà nè a Lisbona nè a Kiev.

- Il Portogallo non ha intenzione di costruire la tratta AV da Lisbona al confine a causa della recessione economica, mentre dopo Trieste ancora non ci sono neanche i progetti, figurarsi i soldi…

- Non si sa neppure che treni viaggeranno su quella linea: ad oggi non esistono treni merci AV.

- un eventuale merci AV avrebbe caratteristiche ben strane in quanto a profili aerodinamici (carenare i container?), potenze (un AV pax ha circa 20 mila cavalli per 6-8 carrozze da 56 ton circa l’una. Un carro AV merci potrebbe facilmente avere 60 tons di solo carico per carro, e con treni mediamente più lunghi), numero di assi per rientrare nel peso per metro lineare dell’armamento ferroviario…

Sarebbe però utile costruire una direttrice mista pax-merci che da Torino colleghi Lione, che smaltisca durante il giorno parte del traffico AV instradato sulla Ventimiglia-Nice e su Modane, che sono linee prevalentemente a traffico lento e troppo tortuose per un AV normale o tilting.

Durante la notte invece la linea sarebbe utilizzata per il traffico merci, anche non AV ma semplicemente con treni veloci (160<x<200 km/h), già esistenti.

Questo ovviamente con un progetto sensato alle spalle, che ovviamente passi per il salotto di casa Puliafito.

Posted by: Buck on 07.12.05 23:16

Sento or ora al TG (thanks Raiclick) che non solo siete un pugno di sporchi muntagnìn, ma anche che siete
- estremisti di centro sinistra
- anarchici
- schegge eversive

Ma non vi vergognate… Ve le meritate le manganellate, COMUNISTI!

T’è capii po’ d’in do vegnan foeura gl‘“inteletuàl de sinistra”… a fan el blogh, lur! Cunt i parent’ inscìi ta poeud no vignìi su driss! gha vuraria i sgiafòni dàii dù a dù finchè vegnan dispari!!

Buck
leghista per 3 minuti

Posted by: Buck on 07.12.05 23:23

Consiglio vivamente visione de “L’Infedele” di La7, sul tema.

Posted by: Alberto Puliafito on 07.12.05 23:31

Albè, rimani in linea 10 minuti, che ti mando una cosa per e-mail!

Posted by: Buck on 07.12.05 23:43

Grazie Buck. Anche il logo vuole la sua parte.

Posted by: Alberto Puliafito on 08.12.05 00:38
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