Personale, 12 Settembre 2006
Immortal Zugzwang
Ieri, Roma. Più un posto molto suggestivo, poco fuori.
Oggi, Milano.
Domani, Ponza.
Sarebbe proprio l'ora di mettersi a scrivere un post sullo sradicamento, ma il disordine che c'è nella mia stanza è eccessivo.
E poi c'è dell'altro. Avete presente quelle situazioni di surplace o stallo, quelle in cui - per dirla alla romana - come te movi sbaji(1)?
Ecco, io sono un esperto di quelle situazioni lì. Per esempio, una di quelle situazioni è trovarsi nominato fra i Miglior Blog Personali ai Macchianera Blog Awards. Roba che se non ne parli, sei snob. Se ne parli te la tiri. Se ne parli ma dici che non ti importa sei snob, te la tiri e menti un po'. Se ne parli e dici che ti importa sei patetico e non hai il senso della misura. Ma fortunatamente questa è una situazione leggera e facilmente risolvibile. Basta parlarne in maniera retorica, come sto facendo adesso, e si è risolto il problema (ben altra importanza ha il fatto che il blog Perché Sanremo è Sanremo sia finito fra i nominati della categoria Miglior Blog Collettivo), e poi risparmiarsi dall'invitare i quattro lettori a votare, ché tanto la concorrenza è spietata.
Figurarsi poi se uno volesse dispiacersi per essere diventato un blog personale: non potrebbe risentirsi che con se stesso. Del resto, la svolta intimista c'è stata, guarda un po' di cosa sto parlando e come. E di quante situazioni in cui non ci sono mosse, potrei parlare.
Purtroppo però, nel frattempo, è giunto il momento di lasciarsi sradicare: sono già in ritardo. E anche un post sul ritardo non sarebbe male.
(1) Espressione del linguaggio parlato romanesco che indica una situazione in cui il malcapitato protagonista non ha mosse corrette da fare. Nel giuoco degli scacchi, questo concetto si chiama Zugzwang. Parola tedesca che significa "obbligato a muovere". Esistono situazioni in cui un giocatore, qualsiasi mossa faccia, è costretto a subire lo scacco matto oppure una perdita di materiale, immediata o anche a breve termine (nel diagramma: Fritz Sämisch - Aaron Nimzowitsch, Copenhagen 1923, "Immortal Zugzwang").
Scritto da Alberto Puliafito il 12 Settembre 2006 alle 7:30complimenti per la nomination... eh eh
Posted by: creativamente on 15.09.06 13:49boh
Posted by: accompagnatrici on 16.09.06 05:50Vabbè, pero poi alla fine hai vinto.
Posted by: Fabri on 23.09.06 11:59just a test
Posted by: Luca on 06.11.06 22:16

