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Personale, 28 Ottobre 2007

Della vigliaccheria e altre amenità

A volte mi sono dimenticato che non basta dirlo ma bisogna farlo - è la naturale evoluzione della tagline di un certo blog di certi amici -. E' uno dei motivi per cui, lo confesso, non ho trovato il tempo per scrivere su queste paginette.
O forse, andrebbe sostituito al tempo lo stimolo, vittima di quella qualunquistica rassegnazione, a sua volta vittima di una tassonomica classificazione dei vari gradi di inutilità del tutto.

Questo blog, per mesi è stato al primo posto in detta classificazione.

E non è detto che non ci ritorni, sia chiaro.
Ma una grossa responsabilità ce l'ha anche la vigliaccheria.
Sì, perché la maggior parte delle motivazioni per le indignazioni personali, oggi, me le fornirebbero persone che occupano posti fin troppo vicini a quel giardino felice che è rimasta la mia vita, nella misura in cui è esattamente la Vita Che Mi Sono Scelto - non fosse per il fatto che passo un po' troppo tempo con me stesso -; situazioni che per vari motivi non vanno raccontate firmandosi con nome e cognome.
E mentre lo scrivo, penso: vigliacco.

Poi, anche il dichiararlo potrebbe essere un atto di vigliaccheria al cubo.
Per me no. E' un modo per uscirne.

Scritto da Alberto Puliafito il 28 Ottobre 2007 alle 16:18
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