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L'Indignato, 16 Dicembre 2007

I miei due cent su Luttazzi

Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.

E' che uno sta tanto lontano dal suo blog, ci posta solo piccole news personali, è tutto preso dalla propria vita e si dimentica che se c'è, questo benedetto spazio per dire qualcosa, allora è bene usarlo.

Ecco, allora, volevo dire che tutti quelli che certo che la battuta di Daniele era pesante (tutti a chiamarlo per nome, poi. Che ridere); tutti quelli che satira sì, ma l'etica, ma i limiti dove sono, non si insulta così la gente, eh ma il buongusto e via dicendo (ancora non ho letto o sentito un'obiezione, una perdio, che mi abbia perlomeno fatto riflettere), be' tutti quelli lì - devo fare nomi? - mi fanno semplicemente cagare. Oltre a non aver capito una beneamata fava, ovviamente.

La verità è che siamo terzo mondo, siamo piccoli, siamo identici a quelli che si incazzano per le vignette contro questa o quella confessione religiosa, siamo un paesello di merda, triste, molto più triste di quel che dipinge qualsiasi New York Times del mondo.

Magari toccherebbe rivedersi almeno il monologo in cui Luttazzi spiega la satira. Così, forse, anche quella battuta che brrrr è sembrata così volgare - ma solo a chi per scelta o per ignoranza o per dolo non ha voluto cogliere il vero punto focale della battuta stessa - assumerà un senso in tutte le testoline bacate che hanno pensato che fosse troppo.

Scritto da Alberto Puliafito il 16 Dicembre 2007 alle 2:13
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