Militanza quotidiana, 25 Aprile 2008
25 aprile, forma e sostanza
A parte le solite logiche, la solita dialettica, le solite stoccatine - quello riceve Ciarrapico. E sticazzi. Se vogliono giocare ai fascistelli, pazienza, giocassero. Poi se faranno sul serio, magari ci sveglieremo per bene - è il 25 aprile e a Torino (ci sono anch'io, e andrò fra poco) ci sono due piazze famose e importanti, e oggi quantomai significative.
Piazza Castello me la descrivono come vuotarella. Piazza San Carlo, dove c'è il Grillo parlante con il suo V2day, è bella piena.
Io non la condivido, la piega che ha preso la dialettica del Grillo, la sua campagna, i suoi metodi. Anche se ieri sera mi sorprendevo a leggere cose sul suo blog a amici che non ne hanno stima e che pure annuivano, condividendo, fino a storcere il naso quando ho palesato loro l'autore di quelle righe.
Solo che, è facile, no, dire certe cose e sbandierarsi come paladini della giustizia gridando sui palchi.
Insomma, è difficile affrancarsi dal paradosso di non condividere il metodo ma di condividere almeno buona parte della sostanza.
Così, sto andando. Alla manifestazione tradizionale del 25 aprile, e poi a firmare per i tre referenda: condivido entrambe le cose, nella forma e nella sostanza.
Scritto da Alberto Puliafito il 25 Aprile 2008 alle 15:05Mi associo nel condividere forma e sostanza di entrambe. E penso anche che chi trova contrapposizioni tra l'una e l'altra manifestazione poco sappia in realtà di liberazione e di partecipazione democratica.
Posted by: Max on 26.04.08 15:05

