Personale, 11 Luglio 2008
Vero e Falso
Sei in giro con due amiche, sulla Tiburtina. Hai appena scoperto che i soldi possono essere un problema ma non vuoi che lo siano, e decidi che sarai sereno, che accadrà quel che deve accadere. Ti senti in pace col mondo. Fai un bancomat e torni verso la macchina. Roma è più Roma che mai.
Ti senti chiamare. Due ragazzine, 19 o 20 anni, non di più: sono sconvolte, tremano, piangono. Non hanno accento romano: vengono da Ancona, stavano prendendo da bere in un bar, una di loro ha appoggiato il portafogli in cui aveva tutti i suoi pochi beni sul bancone, si sono voltate entrambe per parlare e le hanno derubate di tutto. Non sanno come tornare a Ancona. Non siamo personacce, che vergogna.
La tua pace col mondo diventa ecumenica: le tranquillizzi, le porti alla macchina. Quelle dubitano: è evidente che siano un po' diffidenti. Subito dopo essere state derubate, fermano uno sconosciuto per strada - lo fermano sicuramente perché ha la faccia da bravo ragazzo - e quello le invita a salire in macchina, voi vi fidereste?
Per calmarle indico loro le mie amiche. Si convincono e salgono, io vado a prendere qualcosa da mangiare, cambio i cinquanta euro prelevati, torno in macchina, loro ci raccontano che una delle due doveva venire a Roma per incontrare l'ex fidanzato e chiarire: finita male anche quella.
Insomma, le accompagnamo alla macchina, quasi scortandole, le riempiamo di raccomandazioni, diamo loro 30 euro per ogni evenienza. Loro rifiutano, rifiutano, rifiutano. Io insisto, lascio il mio biglietto da visita e chiedo semplicemente che ci avvisino quando saranno a Ancona. Scendono dalla macchina, ci dicono che siamo angeli e forse un po' lo siamo stati.
STACCO
- Ehi, guarda quello
- Ha la faccia da imbecille
- Sta prelevando
- Ok, dai, proviamo il solito numero
Due ragazzine, trafelate, si avvicinano a un tizio rasato sui trent'anni: siamo sulla Tiburtina, lui ha appena fatto un bancomat.
- Scusa, scusa
Non sono particolarmente avvenenti. Il tizio si ferma solo perché le vede sconvolte.
- Ci hanno derubate, aiutaci, abbiamo paura, non abbiamo più soldi
- ...
- In un bar, là dietro. Siamo di Ancona, non sappiamo come tornare a casa
- ...
- Non siamo personacce, che vergogna
- Va bene, dai, venite con me, ho la macchina qua vicino.
- Ma no...
- Tranquille, ci sono anche due mie amiche, vi calmate e poi capiamo come fare.
Il tizio si avvia verso la macchina. Le due, dietro di lui, non viste, si scambiano un cenno d'intesa.
STACCO
Le due ragazze corrono verso la loro macchina, con i trenta euro che hanno appena avuto. Salgono e non le vediamo più.
Io e le mie due amiche ci allontaniamo, sorridenti, lieti per aver fatto qualcosa di bello. In cambio, abbiamo chiesto solo un sms per tranquillizzarci una volta che le due fossero arrivate a casa. E poi, be', di fare la stessa cosa qualora fosse capitato anche a loro, un giorno.
L'SMS non è mai arrivato. E allora ricostruisci il flashback e pensi che poteva essere tutto falso, una messa in scena perfetta, geniale, fantastica, uno spettacolo d'arte varia creato appositamente per noi. Vero, falso e verosimile.
Ma importa?
Scritto da Alberto Puliafito il 11 Luglio 2008 alle 12:56E se pure fosse stato uno show? Trenta euro per uno spettacolo del quale si è l'unico spetattore ci possono anche stare. Alla fine ti hanno venduto un'emozione e la rassicurante certezza di essere una persona generosa.
Posted by: Finazio on 11.07.08 17:46Grazie Caro,
Siamo contente d'averti solato. Saluti da Ancona
Posted by: Ragazza di Ancona on 12.07.08 23:17Andiam! Andiam!
Andiam alla polizia postal!
[Ste]
ehi...guarda che la fiducia non ha prezzo!!!! con 30 euro rimarranno morte di fame...
Posted by: Anna on 15.07.08 13:31non ci credo che ti è successo... !
Posted by: creativamente on 16.07.08 18:03Giona, ha importanza?
Comunque, sì, mi è successo.
ci ho pesnato pur io alla truffa, finchè non ho letto il primo "stacca"!
Posted by: Ivana on 27.10.08 18:45

