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Attualità, 26 Settembre 2008

Non è un paese per poveri

Qualche giorno fa parlavo dell'ordinanza Alemanno che punisce in qualche modo clienti e prostitute in quel di Roma. Che hanno già trovato il modo di aggirare quest'ordinanza da medioevo, fortunatamente.

Oggi, chissà perché, mi va di pontificare sul fatto che a Milano non ci si possono più fare le canne.

O meglio, perché questo è il bello, se uno si fuma quello che ai giornali piace tanto chiamare spinello - termine obsoleto, abusato e evocatore di chissà quali malefici - sotto la madunina, se colto in flagrante - resta da capire come. Assaggeranno, i vigili? - dovrà pagare 500 euro.

Il proibizionismo, come al solito, rivela tutta la sua pochezza nell'essere un deterrente solo per i poveri. Al massimo per la middle class. I ricchi potranno continuare a andare a puttane nelle case chiuse che secondo la legge non esistono e potranno continuare, come al solito, indisturbati a farsi di qualunque sostanza stupefacente che capiti a tiro di mani, bocche, vene o narici.
Con il vantaggio che ci sarà qualche poveraccio che pagherà anche per loro.

Scritto da Alberto Puliafito il 26 Settembre 2008 alle 21:51
Commenti

Questa storia che la punizione dei comportamenti trasgressivi sia plutocratica mi sembra priva di senso. Ti starebbe bene un pusher fisso tutte le notti sotto il tuo portone con relativi furti, botte e atmosfera bronxiana?

Posted by: Casanduoglio on 29.09.08 13:26

Il proibizionismo è, storicamente, a favore dei ricchi... Poi, be', ci sono vie di mezzo.

Posted by: Alberto Puliafito on 29.09.08 18:22
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