Personale, 13 Ottobre 2008
Cos'è diventato questo posto
Una volta qui c'era altra gente a scrivere. I modi e le maniere in cui ci sono finito io sono di scarso interesse, probabilmente, e probabilmente chi legge ancora li conosce bene, o non gli interessa conoscerli.
Però è lecito chiedersi cosa sia diventato questo posto. Da indignazione a sfoghi personali, da blog personale a militanza quotidiana a piccoli appunti di ricordi letterari e di viaggio a vetrina personale a luogo che non ha quasi più lettori o che li ha nascosti, a non-luogo-contenitore dei miei deliri contenuti, a contenitore di qualcosa che a volte è quotidiana a volte sparisce.
Chiedersi cosa sia diventato questo posto è come chiedersi cosa sia diventato io. E quel che sono io è qualcosa di indefinito e indefinibile, per ora, qualcosa che tende a. Questo posto è qualcosa che ospita le fantasie anche troppo concrete di qualcuno che vorrebbe disperatamente abbandonare quest'Italia mafiosa e ipocrita, nepotistica e colonizzata dai lacché. Qualcuno che ci prova quotidianamente, ed è fiero di farlo, e si addormenta con due bicchieri di whiskey o con una tisana e pensa e ragiona e non ferma mai i pensieri e sogna fortissimo e si sveglia con l'incubo di avere un cancro al cervello o con la felicità di essersi addormentato accanto al calore umano. Al mattino, poi, non c'è né il cancro né il calore umano, e non si sa cosa sia peggio.
Qui, riga dopo riga di parole messe insieme per questo infinito bisogno di comunicare - che magari sembrerà un grido disperato della serie io esisto. Be', no, non è così. Che io esista, è fuori di dubbio -, c'è la fatica di chi fa un passo dopo l'altro verso miraggi che non significano niente, come niente significano tutti questi sforzi, se non la possibilità di guardare a me e al mondo in maniera empatica e, finalmente, felice.
Quindi, insomma. Grazie a chi ci passa ancora, da queste parti, e si sorbisce momenti diaristici e personali che possono anche sembrare di matrice adolescenziale. E magari, vivaddio o chi per lui, lo sono anche.
Scritto da Alberto Puliafito il 13 Ottobre 2008 alle 19:45Prego.
[Ste
Bhè, io ti leggo e con piacere.
Posted by: Pippo on 13.10.08 23:00Mi associo.
:-)
V.T.
Posted by: Valentina on 14.10.08 15:25

