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Attualità, 18 Ottobre 2008

Dire no.

Non si può sempre dire no.

E' la giustificazione di quelli che devono mettere a tacere ogni forma di protesta, facendo passare chiunque si opponga a qualcosa come un portatore di isteria. E' un'ottima strategia di comunicazione, che è stata utilizzata in vari momenti, in varie circostanze (un esempio vicino al sottoscritto, il caso del movimento No TAV in Val di Susa).

Invece, si deve dire no. Si deve dire no ogni volta che questo no è fortemente motivato. Ma la fatica immane di chi dice no riguarda proprio la strategia di comunicazione, spesso inquinata da quegli stessi sostenitori della protesta che propongono motivazioni farraginose e poco sensate, che prestano il fianco agli attacchi - per esempio. Far sfilare i bambini contro la riforma della Gelmini è stata un'idea stupida. E ha permesso a certi tg di mostrare solo le immagini dei bambini -. I fautori dei no giusti avrebbero bisogno di studiare strategie di comunicazione.

Purtroppo però, da oggi, c'è un'altra illustre figura che si è allineata ai chi dice Non si può dire sempre di no. Trattasi di Napolitano Giorgio, Presidente della Repubblica. Cui mi sento di ribattere, banalmente: no.

Scritto da Alberto Puliafito il 18 Ottobre 2008 alle 13:15
Commenti

Non sono d'accordo che far sfilare bambini nelle manifestazioni contro la Gelmini sia stato un errore. I telegiornali, da buoni notiziari politicamente pilotati, mostrano ciò che vogliono. E se non ci fossero stati i bambini, avrebbero trovato altro da criticare.
Non si può dire sempre no. Questo è vero. Si rischia altrimenti di non progredire mai e di chiudere le porte in faccia al futuro (discorso simile per la TAV che, critiche sulla realizzazione a parte, è una infrastruttura necessaria). Ma il no è più che motivato in questo caso: dire NO è necessario se vogliamo riporre qualche speranza in questo paese.
Saluti

Posted by: Gionata on 19.10.08 23:15

E' necessario? Cos'è necessario per non chiudere le porte in faccia al futuro? La TAV? Veramente? A me non sembra.

E i bambini, be', bisognerebbe lasciarli a fare i bambini.

Quanto al NO, non dico che non fosse motivato, anzi.
E' solo che la sinistra (?) italiana non ha ancora imparato a comunicare, e mai imparerà.

Posted by: Alberto Puliafito on 26.10.08 03:54
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