Personale, 25 Gennaio 2009
Viaggi /2 - Firenze e Starbene
Evidentemente, per quanto io ci provi - e ve lo assicuro che ci provo, e ci provo tanto - non riesco a uscire dall'autobiografico, quando scrivo. Perlomeno, quando scrivo senza metodo, così, come esercizio per me, per chi legge, per tutti. Cosa che, non essendo per me la scrittura un lavoro è, al momento, l'unico modo di scrivere che mi è dato.
Non riesco a uscire dall'autobiografico semplicemente perché non posso fare a meno di parlare degli eventi che mi occorrono, un po' come raccontare di un poster di uno scrittore che mi viene dato in omaggio - che poi fa sì che ne scriva anche qualcun altro, cosa che non può che far piacere -.
Probabilmente, sono io che, come per quel famoso poster, attribuisco significati ai significanti, questo è evidente.
Fatto sta che mi trovo a Firenze con i miei due più cari amici, si lavora per la prima volta insieme dopo tanti anni e stiamo per andare a cena da Valentina, altra cara, carissima amica - per la cronaca, Fulvio, Alessandro e il sottoscritto, insieme a Alessio, che però non c'è, sono stati ospiti di Valentina per un mese, nell'estate del 2004: giravamo "Phone Center - Il tamburo moderno". Una docu che non ha mai visto la luce se non su un defunto progetto chiamato Teleblogo - e stiamo, come se fosse una gita del liceo, accampati in una stanza tripla. Io mi sono appropriato del letto a due piazze, con la scusa del mal di schiena - che ho, del resto.
Siamo lì a parlare un po' di tutto. Trent'anni e non sentirli, altroché.
Poi a un certo punto esco, per una pratica che avevo dismesso da mesi e che però oggi mi va di frequentare - è a orologeria, nessuno tema -: compro un pacchetto da 10 di sigarette. Eh sì. Va be'.
Poi passo davanti a una panetteria. Il nome di questa panetteria dovrebbe farci riflettere un po' tutti, ma ne parleremo poi, perché non lo noto, entrando.
Scruto da fuori: una quantità infinita di dolciumi e salato variegato. Entro, la panetteria è piccola e stretta ma accogliente. Una signora scambia un paio di battute con la titolare - che sorride, è particolarmente sorridente a dire il vero - e io intanto mi faccio strada - è davvero stretta - per comprare un po' di pizzettame da portare ai due amici. Penso che ce lo meritiamo, di star bene: è stata una bella giornata, fra il lavoro e le chiacchiere e un gesto insulso e un po' romantico del sottoscritto, che non rinuncia mai a vivere tutto quanto come se fosse un film. Volete sapere qual è il gesto?
Be', non vi è dato: anche tre amici possono avere un segreto. Anzi, devono.
Pago 5 euro, mi faccio scaldare la pizza e ho appena il tempo di leggere una scritta su una cartolina appesa a una bacheca, una scritta che ha a che fare con il guardar le cose, gli occhi, la mente, il cuore, roba così. Appena il tempo di voler provare a rileggerla e mi sento dire:
- Vuoi un dolcino?
- ...
- Scegli - sorride
- Ma...
- Su, su, quale vuoi?
- Hmmm... vediamo, ora ho l'imbarazzo della scelta
- ... - sorride
- Questo - indico un mini-bombolone alla crema
- Questo con la crema?
- Sì
La signora prende il dolcino, lo incarta.
- Un dolcino ci vuole.
- Sì, è vero.
- Piove ancora, vero?
- Sì... strano, spesso quando vengo a Firenze trovo freddo o maltempo
- Eh. Poi è una settimana che fa davvero freddo.
Mi porge dolcino e pizza, ci salutiamo.
- Buona serata
- Buona serata a te
Chiudo la porta e leggo il nome della panetteria: "Starbene".
E' scritto anche sulla busta di plastica che sta qui sul letto, svuotata dal suo contenuto dai tre amici famelici: gli altri due mi aspettano sotto mentre finisco di scrivere queste poche righe.
Starbene.
Scritto da Alberto Puliafito il 25 Gennaio 2009 alle 12:42Eccole qui, le piccole (grandi) cose di cui si ha bisogno per "starbene", Amici, sorrisi, gentilezza, in una parola sola: Accoglienza...:-)
Ornella
Accoglienza e condivisione, se posso permettermi, Ornella :)
Posted by: Alberto Puliafito on 29.01.09 22:54Giusto, la condivisione la includevo nell'accoglienza, ma hai ragione, è giusto specificare... :-)
Ornella
Sì, perché sono il dare e l'avere.
Posted by: Alberto Puliafito on 31.01.09 14:16

