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Attualità, 8 Maggio 2009

Il papa parlerà a Betlemme nel campetto vicino alla scuola. E voi non sapete tante cose

Non è certo perché la scrivo io, questa nota, che dovreste assolutamente leggerla - non solo leggerla, dovreste anche segnalarla, divulgarla, farla leggere a tutte le persone che conoscete, quali siano la loro estrazione culturale o le loro idee politiche -. No. E' perché questa nota spiega, nel suo piccolo, come non funziona l'informazione in Italia. E un paio di altre notizie che forse dovreste proprio sapere.

Ora. Sapete tutti che il Papa da domani è in visita in Terrasanta. Come potreste non saperlo? Dovreste vivere senza avere a che fare con mezzi di comunicazione, per non saperlo.

Quello che non sapete, forse, è che il Papa dovrebbe visitare l'Aida Camp (uno dei tre campi profughi di Betlemme). E quello che proprio non potete sapere, perché nessuno ve l'ha raccontato, è che il Papa avrebbe dovuto sedere subito sotto al muro di separazione di Betlemme, per volontà dei profughi dell'Aida Camp.
E non potete sapere nemmeno che i politici israeliani erano decisamente contrari a questa iniziativa. Difficile che abbiate ricevuto queste informazioni, a meno che non abbiate visto questo filmato. Ed è molto difficile che l'abbiate visto: l'ho girato e montato io, e l'unica visibilità che ha avuto è quella di Youtube e di Facebook, nonostante io l'abbia segnalato a parecchi potenziali interessati. Nel video si spiega che il motivo di questa volontà da parte dei palestinesi del campo è di mostrare a tutto il mondo il muro. Capiscono a sufficienza di comunicazione, i palestinesi, per sapere che impatto mediatico avrebbe l'immagine di Benedetto XVI accanto al Muro di Separazione.4246_1143670225951_1053340959_1535872_7514319_n.jpg.jpeg

Ma tutto questo, voi, non lo potete sapere.

Invece, se avete seguito un telegiornale poco fa (il Tg2, per esempio) avrete invece ricevuto un'altra informazione. Vi sarà stato detto, oltre a informarvi sulle imponenti misure di sicurezza che accompagneranno il Papa, che, di comune accordo (fra israeliai e palestinesi), il Papa terrà il suo discorso in un campetto vicino alla scuola dell'Aida Camp di Betlemme. Questo vi sarà stato detto.

Poiché ho una grande stima dei lettori che passano da queste parti, so che le conclusioni le avrete già tratte. So anche che probabilmente qualcuno di voi sorriderà come se avesse letto qualcosa di ovvio. Pazienza. Lasciatemi trarre le conclusioni comunque, e poi parliamone.

Se avete letto questa breve nota (e visto il video) saprete un paio di cose in più:

1) saprete che no, non c'era un comune accordo;
2) saprete che ovviamente il motivo per cui l'autorità israeliana non ha piacere di far parlare il Papa davanti al muro è che anche gli israeliani sanno usare bene i media;
3) saprete che gli abitanti del campo profughi di Aida hanno fallito nel loro intento;
4) saprete che le autorità israeliane, invece, sono riuscite nel loro intento;
5 saprete che questa riuscita vi è stata raccontata come un comune accordo;
6) saprete - magari, se siete arrivati fin qui lo sapevate già - che i mezzi di comunicazione possono raccontarvi tutto quello che desiderano, nel modo che desiderano.

Ecco, può anche darsi che qualcuno di voi penserà che io abbia scoperto l'acqua calda.

Ma sono convinto dell'importanza delle testimonianze dirette, per quanto piccole. E a giudicare dalle percentuali di italiani che credono che la tv dica la verità, forse anche questa nota servirà a qualcosa, e dovreste proprio segnalarla e divulgarla.

Scritto da Alberto Puliafito il 8 Maggio 2009 alle 1:46
Commenti

Bravo, bravo, bravo! sei una miniera di energia e di iniziative che coinvolge chi ti legge. Sono fiera di averti di nuovo incontrato: so che mi hai riconosciuta, perciò ti dico che "hai mantenuto le promesse"

Posted by: BLANDINA TIRABASSO on 01.10.09 20:56
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